“Non si tratta soltanto di addormentare e risvegliare il paziente”. Nel caso di un malato di tumore occorrono infatti competenze peculiari per rispondere alle sfide dell’anestesia. A sottolinearlo è Arturo Cuomo, direttore SC Anestesia, Rianimazione e Terapia Antalgica dell’Istituto Nazionale Tumori Irccs Fondazione Pascale, che ha organizzato a Napoli il primo corso di perfezionamento in Oncoanestesia.
L’anestesista è infatti “coinvolto dalla fase preoperatoria, in cui i pazienti necessitano di un percorso di preparazione all’intervento con la valutazione dei fattori di rischio, fino alla cura del dolore post-operatorio e alla loro dimissione con il ritorno alle terapie postoperatorie”, ha spiegato Cuomo. Mentre la lotta ai tumori fa progressi, le sfide per chi si occupa di questi pazienti si moltiplicano.
Ebbene, nei giorni scorsi la cerimonia di chiusura ha segnato la consegna dei diplomi in Oncoanestesia a 32 professionisti provenienti da tutta Italia, nella sede della Scuola Superiore Meridionale, che ha patrocinato il corso.
Realtà virtuale in ospedale, l’esperienza al Pascale di Napoli
Le sfide dell’oncoanestesia
La gestione anestesiologica del paziente oncologico richiede competenze avanzate, un approccio multidisciplinare e una profonda conoscenza delle interazioni tra malattia, trattamenti e risposta all’atto chirurgico. Il corso si è svolto da febbraio a novembre con 11 lezioni in webinar, con docenti esperti provenienti da varie realtà ospedaliere e universitarie italiane e con 5 giorni di attività pratica e sperimentale nelle sale operatorie del Pascale, struttura d’eccellenza nella cura dei tumori.
“Oggi l’anestesista lavora a 360 gradi in campo oncologico, non solo nella pratica chirurgica. La gran parte dei pazienti oncologici necessita di un’anestesia anche per procedure diagnostiche e terapeutiche propedeutiche alla cura del tumore o esse stesse parte della cura (di tipo endoscopico, di tipo radiologico-interventista, nonché nel crescente settore dell’impiantistica vascolare). Tutto questo giustifica la necessità di skill specifiche e, quindi, di un’ultraspecializzazione dell’anestesista”, ha aggiunto Cuomo, annunciando che – dopo il successo del primo – si raccolgono le adesioni per il secondo corso, che partirà a febbraio 2026.
“Un corso unico” quello appena concluso, ha rilevato Alfredo Budillon, direttore scientifico dell’Istituto Pascale, “che peraltro rafforza e allarga anche la nostra strategica collaborazione con la Scuola Superiore Meridionale per la formazione superiore post laurea in oncologia”.
Insomma, come ha assicurato anche Michelino de Laurentiis, direttore S.C. Oncologia Clinica Sperimentale di Senologia del Pascale, questo percorso formativo “rappresenta non un evento isolato, ma una tappa significativa di un programma di collaborazione strutturata tra la Scuola Superiore Meridionale e l’Istituto Nazionale Tumori Fondazione Pascale. Una sinergia che coniuga alta formazione, ricerca avanzata e trasferimento delle conoscenze in oncologia, e che trova il suo fondamento nella Convenzione quadro per la ricerca sottoscritta tra le due istituzioni”. Un’alleanza per la formazione di talenti in un settore sfidante, che accende i riflettori sulle particolari esigenze dei pazienti oncologici.


