Telemedicina per i pazienti oncologici: la Camera approva l’emendamento

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Un passo concreto verso una sanità oncologica più accessibile passa dalla telemedicina. La Camera dei Deputati ha approvato l’emendamento al decreto legge PNRR che introduce il servizio di telemonitoraggio e teleconsulto per i pazienti oncologici e onco-ematologici. Il provvedimento, a prima firma della deputata Vanessa Cattoi, coordinatrice dell’Intergruppo parlamentare “Insieme per un impegno contro il cancro”, nasce su proposta del gruppo “La salute: un bene da difendere, un diritto da promuovere”, che dal 2014 riunisce 47 associazioni di pazienti attive in oncologia e onco-ematologia. Ora il testo passa all’esame del Senato.

Cosa prevede l’emendamento

La misura non introduce da zero la telemedicina in oncologia, ma la estende in modo mirato. Nelle province dove il PNRR ha già finanziato servizi di telemedicina per i malati cronici, le Regioni dovranno attivare anche il telemonitoraggio e il teleconsulto specificamente dedicati ai pazienti oncologici. In altre parole, si sfrutta l’infrastruttura già costruita per allargarne i benefici a una categoria di pazienti che ha esigenze particolarmente intense di monitoraggio e di dialogo con i clinici.

L’impatto atteso è diretto: meno viaggi verso i grandi ospedali, soprattutto per chi vive in aree periferiche o montane, cure più tempestive, minor aggravio economico per le famiglie e riduzione della pressione sulle strutture sanitarie.

La voce delle associazioni

“Il servizio di telemedicina e teleconsulto non potrà che facilitare e rendere più tempestive le cure, il dialogo con i clinici ed evitare inutili disagi ai pazienti, riducendo per tutti l’aggravio dei costi sanitari”, ha dichiarato Anna Maria Mancuso, presidente di Salute Donna ODV e coordinatrice del progetto. “Attendiamo ora il passaggio in Senato, auspicando che i tempi siano brevi e gli esiti positivi.”

“Grazie a questo emendamento le Regioni dovranno attivare anche il telemonitoraggio e il teleconsulto dedicati ai pazienti oncologici, evitando loro viaggi frequenti e stressanti, specie per chi risiede lontano dai grandi ospedali e in territori montani”, ha aggiunto la deputata Cattoi. “L’assistenza sarà più tempestiva e migliorerà la qualità di vita di pazienti e famigliari.”

Il contesto

Il provvedimento si inserisce nel piano di rafforzamento dell’assistenza previsto dal PNRR, che punta sull’innovazione digitale e sulla telemedicina come leva per rendere il Servizio sanitario nazionale più efficiente e più vicino ai bisogni reali dei cittadini. Ridurre le liste d’attesa e garantire continuità di cura anche a distanza sono due degli obiettivi centrali di questo percorso. Per i pazienti oncologici, che spesso devono sostenere controlli frequenti e prolungati nel tempo, la possibilità di accedere a monitoraggio e consulenza da remoto può fare una differenza concreta nella qualità della vita quotidiana.

Il testo approderà ora in Senato per il via libera definitivo.

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