Sono ben 17 i giovani ricercatori italiani insigniti dei prestigiosi Merit Awards, su un totale di 137 assegnati al congresso dell’American Society of Clinical Oncology (ASCO) in corso a Chicago. E, a confermare l’eccellenza della ricerca italiana contro il cancro, è anche il numero record di relatori italiani impegnati nelle varie sessioni principali del congresso ASCO 2025, oltre ai giovani premiati con i Conquer Cancer Foundation Merit Award, per i loro lavori giudicati di ‘elevato interesse ed innovatività’ per le ricadute potenziali sui pazienti.
Saranno famosi
“Ritengo che il risultato conseguito dalla nuova generazione di oncologi italiani non sia del tutto inaspettato – afferma il professor Giuseppe Curigliano, presidente eletto della European Society for Medical Oncology (ESMO) – perché negli ultimi dieci anni, la mia generazione si è impegnata a costruire la leadership del futuro. La maggior parte dei giovani ricercatori clinici impegnata attualmente all’estero non rientra nella categoria dei cervelli in fuga. Questi studiosi si trovano lì perché stimolati da parte nostra e dai loro mentori a fare un periodo di formazione esterna, che consenta loro di avere una visione più ampia di quello che è lo sviluppo in ambito di ricerca oncologica. E dunque non sono cervelli in fuga, hanno risposto a un invito proattivo a fare esperienze all’estero per acquisire competenze e poi tornare per restituire al nostro Paese tutto il know how acquisito. La numerosità dei Merit Awards assegnati ai nostri giovani quest’anno all’ASCO conferma la grande capacità di mentoring e sponsoring degli oncologi della mia generazione, impegnati nella creazione di una leadership per il futuro. Ecco perché non possiamo permetterci di avere una discontinuità nel percorso di crescita in ambito oncologico, perché rischiamo di non avere, da qui a dieci anni, persone in grado di assumere la leadership”.
Per Curigliano dobbiamo “costruire dei percorsi di carriera accademica per questi giovani, con l’aiuto di risorse istituzionali, ma anche di donatori privati. Se vogliamo consolidare i nostri centri d’eccellenza dobbiamo dare a queste persone la possibilità di tornare e di proseguire le loro ricerche in Italia. Il futuro della ricerca oncologica in Italia è roseo, questi ragazzi crescono rapidamente e hanno già una buona visibilità internazionale. Il loro futuro sarà migliore di quello della mia generazione, stiamo cercando di spianare loro la strada per il successo. Che porterà a ripercussioni positive non solo per la ricerca ma anche e soprattutto per la cura dei nostri pazienti”.
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Chi sono i premiati all’Asco 2025
Dei 17 Merit Awards italiani, otto (sette ricercatrici e 1 ricercatore) lavorano presso istituzioni e strutture italiane: si tratta di Veronica Conca (Università di Pisa e Azienda Ospedaliera Universitaria Pisana), Chiara Mercinelli (Vita-Salute Università San Raffaele), Marta Padovan (Università di Padova), Martina Pagliuca (Scuola Superiore Meridionale), Gabriele Tine’ (Fondazione Irccs Istituto Nazionale dei Tumori), Angela Viggiano (Università Federico II di Napoli), Paola Zagami (Istituto europeo di oncologia Ieo, Milano), Emma Zattarin (Università di Modena).
I restanti nove, sono attualmente impegnati in progetti di ricerca all’estero e sono: Elisa Agostinetto (Université Libre de Bruxelles), Michela Bartolini (University of Southern California), Filippo Dall’Olio (Institut Gustave Roussy), Pietro De Placido (Dana-Farber Cancer Institute), Alberto Giovanni Leone (Chelsea and Westminster Hospital), Matteo Repetto (Memorial Sloan Kettering Cancer Center), Caterina Sposetti (Dana-Farber Cancer Institute), Paolo Tarantino, (Dana-Farber Cancer Institute) e Guglielmo Vetere (University of Texas).
Grande l’emozione dei premiati per questo prestigioso riconoscimento, che sottolineano essere frutto di un lavoro di squadra. E molti di loro da Chicago ribadiscono la volontà e il desiderio di tornare a stabilirsi in Italia (pur avendo esperienze di lavoro anche all’estero), anche se fare il ricercatore nel Belpaese, non è la cosa più facile del mondo.
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