Liposuzione: l’ultima morte e i rischi degli interventi low cost

liposuzione

Morire per un intervento di medicina o chirurgia estetica low cost. L’ultimo, drammatico, episodio è accaduto a una donna dell’Ecuador di 47 anni, morta al Policlinico Umberto I di Roma dopo un intervento di liposuzione in uno studio medico privato nel quartiere Primavalle.

“La medicina estetica va messa in sicurezza” sottolinea Filippo Anelli, presidente della Fnomceo (Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri), ricordando con Adnkronos Salute i diversi episodi simili verificatisi negli ultimi mesi, costati la vita a diverse donne. “Avevamo già chiesto un intervento di carattere legislativo che limiti l’attività chirurgica-estetica solo a chi ha titoli e competenze”.

“I cittadini devono sapere che chi ci mette le ‘mani addosso’ è formato per farlo al meglio – continua Anelli – Quindi si devono definire i percorsi formativi che portano a sviluppare le competenze e avere elenchi da custodire negli Ordini sulla base di questi percorsi. Le società scientifiche di riferimento si stanno muovendo e abbiamo avviato degli incontri”.

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L’ultimo episodio a Torrevecchia

Perchè troppo spesso, quando poi si controlla, si scopre che gli operatori sanitari o i centri in cui si verificano questi episodi non erano autorizzati. Operava senza autorizzazione da tredici anni lo studio chirurgico di Torrevecchia a Roma dove l’ultima vittima, Ana Sergia Alcivar Chenche, si è sentita male durante l’intervento di liposuzione. Il titolare del centro, José Gregorio Lizarraga Picciotti, 65enne peruviano, aveva ricevuto l’ultima autorizzazione, valida per cinque anni, nel 2007.

Oltretutto l’uomo, riferisce Adnkronos, avrebbe una serie di precedenti per responsabilità medica e contro di lui erano state presentate negli anni diverse denunce per lesioni, alcune delle quali hanno portato all’apertura di procedimenti. Oltre al chirurgo, nel procedimento della Procura di Roma, coordinato dal procuratore aggiunto Sergio Colaiocco e dal pm Andrea D’Angeli, sono indagati anche l’anestesista, un italiano con precedenti per vicende non legate alla professione medica, e l’infermiera.

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Liposuzione, a cosa serve

La liposuzione è una procedura chirurgica “riservata a quei pazienti che presentano depositi di grasso localizzati, i quali non sono suscettibili di riduzione attraverso il solo esercizio fisico e la terapia alimentare. Questi accumuli di grasso possono essere particolarmente resistenti, nonostante uno stile di vita sano e attivo”, precisano gli esperti dell’Istituto Dermopatico dell’Immacolata (Idi) Irccs in un focus.

“È importante sottolineare che la liposuzione non è una tecnica per la perdita di peso generale. Infatti, il suo scopo principale è il rimodellamento corporeo, ovvero la rimozione di grasso in eccesso da aree specifiche del corpo per migliorare la silhouette e l’armonia delle proporzioni corporee. Le aree comunemente trattate includono l’addome, i fianchi, le cosce, le braccia e il mento”.

Per ottenere risultati ottimali e sicuri, è fondamentale affidarsi a specialisti in chirurgia plastica che abbiano esperienza e competenza in questo tipo di intervento, ricordano dall’Idi. Un chirurgo plastico qualificato sarà in grado di valutare le esigenze individuali del paziente, discutere le aspettative realistiche e pianificare un trattamento personalizzato che tenga conto delle caratteristiche uniche di ciascun corpo.

Come viene eseguita la liposuzione?

L’intervento chirurgico viene eseguito in sale operatorie attrezzate, con assistenza anestesiologica e in regime di ricovero per il monitoraggio del paziente nell’immediato post-operatorio.

“L’intervento si esegue in anestesia locale con sedazione o in anestesia generale, a seconda del numero di punti da trattare e in base all’età e alle condizioni del paziente. Vengono praticate piccole incisioni in corrispondenza delle aree anatomiche da trattare, attraverso le quali vengono introdotte cannule di diverse dimensioni per rimuovere meccanicamente il grasso localizzato in eccesso”, ricordano dall’Idi Irccs.

Dopo la liposuzione “il paziente deve indossare un indumento compressivo per circa 15-30 giorni, in base alle aree trattate, per migliorare ed accelerare il risultato estetico finale. Lo specialista propone al paziente controlli seriati nel tempo, seguiti anche da documentazione fotografica. La ripresa delle attività quotidiane avviene gradualmente nell’arco temporale di 7-10 giorni”.

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