Caldo e integratori: istruzioni per l’uso

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Cefalea, crampi, febbre, debolezza, insonnia. L’ondata di caldo che ha colpito l’Italia, con 11 città da bollino rosso nelle scorse ore, rappresenta un serio pericolo per la salute, specie per soggetti più fragili. Ma in tanti risentono delle temperature africane. Così c’è chi sta pensando di ricorrere a un ‘aiutino’ chimico (o naturale, a seconda delle preferenze).

Parliamo degli integratori di vitamine o minerali: una tentazione non priva di insidie, come spiega a Fortune Italia Giorgio Sesti, ordinario di Medicina Interna alla Sapienza Università di Roma e past president della Società di Medicina Interna (Simi).

“Come dice il termine, gli integratori sono pensati per integrare qualcosa di cui siamo carenti. Ma in realtà – assicura Sesti – anche con il gran caldo di questi giorni, se si beve acqua a sufficienza e si consumano alimenti ricchi di vitamine e sali minerali, non c’è bisogno di integrare nulla”.

Gli alimenti ideali con il caldo

“La prima regola – raccomanda il medico – è prestare attenzione all’alimentazione. Privilegiamo allora in questi giorni tanta acqua, ma anche alimenti del mondo vegetale come insalate, verdure crude e frutta”. Cibi che non appesantiscono lo stomaco ma forniscono preziosi nutrienti e aiutano a integrare naturalmente i liquidi persi.

Come accorgersi se ci sono carenze

Ma come possiamo capire se, in realtà, ci sono davvero delle carenze e dunque gli integratori anti-caldo servono? “Occorrono delle analisi del sangue ad hoc, che misurino i livelli di eletettroliti, sodio, potassio e simili. La sintomatologia – scandisce Sesti – non è sufficiente. In caso di crampi, cali di pressione o altri sintomi il suggerimento è allora quello di rivolgersi al medico, che prescriverà le analisi in grado di accertare eventuali carenze e poi suggerirà le soluzioni più adatte. Evitiamo il fai da te”, raccomanda lo specialista.

Integratori da maneggiare con cura

Se nella maggior parte dei casi quella per gli integratori contro il caldo rischia di essere una spesa inutile, Sesti invita a fare particolarmente attenzione ai prodotti che contengono vitamina D e ferro. “Si tratta di veri e propri trattamenti farmacologicamente attivi, che vanno usati sotto controllo e dietro prescrizione medica”. La vitamina D, “in particolare, è un ormone e occorre capire se si stanno assumendo farmaci con i quali può interferire”, raccomanda Sesti.

I rischi per la salute

Attenzione, perché “il caldo eccessivo determina problemi sanitari in quanto può alterare il sistema di regolazione della temperatura corporea”, come ricorda il presidente della Società Italiana di Medicina Ambientale (Sima) Alessandro Miani. “Il corpo umano si raffredda attraverso la sudorazione, ma in determinate condizioni ambientali questo non è sufficiente: una umidità eccessiva impedisce al sudore di evaporare, con il calore corporeo che aumenta rapidamente e può arrivare a danneggiare organi vitali e il cervello. Temperature eccessivamente elevate possono provocare disturbi lievi come crampi, svenimenti, edemi, ma anche problemi gravi, dalla congestione alla disidratazione, aggravando le condizioni di salute di persone con patologie croniche preesistenti”, ammonisce Miani.

Ecco perché in questo periodo, insieme ai classici accorgimenti di buon senso, è fondamentale “assumere almeno 1,5/3 litri di acqua durante la giornata, evitare alcolici e preferire cibi che contengono molta acqua, come frutta e verdura”, conclude.

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