Ormai ci siamo: la fatidica notte prima degli esami è arrivata. L’ansia sale, mentre passano le ore: il 18 giugno oltre mezzo milione di studenti italiani si cimenterà nella prima prova della Maturità 2025, il tema (che sarà comune a tutti gli indirizzi delle superiori).
Come ‘spegnerla’? Molti si affannano sul web a caccia di indizi sulle prove, altri scommettono sull’aiutino: secondo l’indagine di Skuola.net su circa 1.200 studenti, il 19% punta a copiare, ricorrendo magari ai classici bigliettini (percentuale che sale al 50% se si guarda alla seconda prova).
Cosa alimenta l’ansia da esami di maturità
Ma attenzione, a far salire l’ansia contribuiscono anche alcuni fattori esterni, come ha sottolineato l’accademico britannico David Putwain, autore di numerose ricerche e di un volume dedicato proprio a superare l’ansia da esami. Informazioni e messaggi sul ‘peso’ dei risultati dei test possono infatti alimentare la preoccupazione tra gli adolescenti più vulnerabili.
Putwain identifica diversi fattori di rischio: ad esempio, gli studenti con determinati tratti della personalità, come quelli fortemente autocritici, possono avere risultati inferiori alle aspettative a causa della forte ansia durante gli esami.
Maturità alle porte: come difendersi dal sabotatore interiore
Stando all’esperto, da questo punto di vista sono più vulnerabili le ragazze e quanti provengono da contesti economicamente svantaggiati. Identificare precocemente gli studenti a rischio e intervenire per controllare i pensieri negativi sono tra le strategie che Putwain suggerisce nel suo “Comprendere e aiutare a superare l’ansia da esame”. Ma, forse, è un po’ tardi per acquistare il volume. Non lo è, però, per fare tesoro di alcune informazioni.
No, lo stress non fa bene
Basandosi su dati approfonditi, il libro sfata il mito dello stress che a piccole dosi farebbe bene e sottolinea come circa il 16% degli studenti nel Regno Unito soffra di un’elevata ansia da esame.
“Un numero potenzialmente elevato di studenti tra i 15 e i 18 anni potrebbe non raggiungere i risultati attesi ed essere esposto a pressioni che portano a livelli di ansia pericolosamente elevati”, ha ammonito Putwain. “Molti degli studenti fortemente ansiosi rispetto agli esami potrebbero non raggiungere il loro pieno potenziale e ottenere risultati inferiori a quelli che raggiungerebbero altrimenti”.
Insomma, parlare dell’importanza dei voti della maturità per il percorso di vita degli studenti potrebbe sì motivare alcuni studenti. Ma “si trattadi una strategia rischiosa”, che può rivelarsi un “fattore scatenante dell’ansia per alcuni studenti, ottenendo il risultato opposto”, avverto l’accademico.
Il ciclo dell’ansia e le strategie boomerang
Per Putwain l’ansia da maturità non è sempre provocata dalla paura di fallire, ma può essere innescata da una minaccia all’autostima. Alcuni studenti adottano strategie come studiare eccessivamente per evitare un risultato “catastrofico”; oppure si convincono che preoccuparsi possa essere la soluzione. Rimedi che però rischiano di trasformarsi in boomerang, impedendo di interrompere il ciclo dell’ansia.
Poiché l’ansia sovraccarica la memoria di lavoro, alcuni studenti hanno riferito di avere la mente vuota o di ricordare le risposte giuste solo dopo aver lasciato l’aula. La buona notizia è che esistono delle tecniche psicologiche per aiutare i professori a identificare e supportare gli studenti con un’eccessiva ansia da esame. Tra queste, la Tackling Exam Pressure and Stress (STEPS), un approccio di cui l’autore del volume è stato pioniere, basato sul controllo dell’ansia per modificare i pensieri negativi.
Insomma, lo stress è spesso inevitabile nella vita, ma ciò che conta è come si reagisce alla pressione. I ragazzi devono sapere di avere le risorse per farlo. Stando all’accademico britannico, poi, sarebbe utile ‘normalizzare’ questa prova, mettendo in scena gli esami nel corso dell’anno e rassicurando i ragazzi. Perchè è vero che la vita ci mette continuamente alla prova, ma l’ansia eccessiva può essere paralizzante, impedendoci di dimostrare il nostro valore. E questo sarebbe davvero un peccato.


