Con l’arrivo del caldo, per molti si moltiplicano le notti in bianco. E se c’è chi ricorre all’aria condizionata o a pillole ad hoc, un insospettabile alleato contro l’insonnia si trova nel piatto. Parliamo dell’avocado: uno al giorno non toglierà il medico di torno come la proverbiale mela, ma potrebbe essere utile contro i problemi di sonno.
A suggerirlo è un’analisi secondaria condotta sul più grande studio randomizzato e controllato realizzato finora su questo frutto esotico, oggi tanto in voga anche nella patria della dieta mediterranea.
Miniera di grassi buoni e preziosi nutrienti, con gli anni l’avocado si è infatti conquistato un posto importante tra gli alimenti amati dai connazionali.
A confermarlo anche i dati relativi ai consumi: in Italia il trend è in costante crescita, con circa 45.000 tonnellate portate in tavola nella stagione 2022-2023, circa 0,8 kg a testa. Alleato di cuore, ossa, pelle e capelli, questo alimento sta rivelando inattese proprietà benefiche. L’ultima novità riguarda il riposo notturno.
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I ricercatori statunitensi hanno infatti scoperto che un gruppo di adulti che aveva consumato un avocado al giorno per sei mesi, ha sperimentato un sonno migliore rispetto a coloro che ne avevano mangiati meno di due al mese.
Un beneficio che potrebbe celarne altri: l’American Heart Association (AHA) riconosce proprio la durata del sonno come uno degli otto fattori che, se ottimizzati, possono promuovere la salute cardiovascolare.
Sonno, cuore e avocado
“Il sonno sta emergendo come un fattore chiave per la salute del cuore e questo studio ci invita a considerare come l’alimentazione, e alimenti come l’avocado, possano svolgere un ruolo nel migliorarla”, ha affermato Kristina Petersen, autrice del lavoro e professoressa associata di scienze della nutrizione presso la Penn State University.
C’è da dire che la salute cardiovascolare è influenzata da molti fattori: sebbene nessun singolo alimento sia una soluzione definitiva, alcuni offrono una gamma di nutrienti che supportano molteplici aspetti della salute cardiaca.
La ricerca sull’avocado
Ma torniamo al protagonista della ricerca. Supportato dall’Avocado Nutrition Center, questo studio ha coinvolto 969 adulti americani di diverse etnie, tutti caratterizzati da una circonferenza vita elevata, un fattore di rischio cardiovascolare che colpisce quasi il 60% degli adulti statunitensi.
I partecipanti sono stati divisi in due gruppi: uno doveva consumare un avocado al giorno al mese, l’altro meno di due in totale ogni 30 giorni, mantenendo la loro dieta abituale. Il tutto per un periodo di sei mesi.
La salute cardiovascolare delle ‘cavie umane’ è stata valutata utilizzando il Life’s Essential 8TM dell’AHA, un modello che identifica la qualità della dieta, l’attività fisica, l’esposizione alla nicotina, il sonno, il peso corporeo, la pressione sanguigna, i lipidi nel sangue e la glicemia come gli otto elementi che, se migliorati, possono portare a migliori risultati in termini di salute.
Benefici ‘a cascata’
Dati alla mano, l’assunzione quotidiana di avocado è stata associata a un miglioramento della qualità della dieta (misurata dall’Healthy Eating Index 2015), dei lipidi nel sangue (modeste riduzioni dei livelli di Ldl e colesterolo totale) e della qualità del sonno. Non sono stati riscontrati effetti significativi per gli altri 8 componenti essenziali della vita.
Sebbene lo studio non fosse stato progettato per esaminare l’impatto sul sonno come esito primario, i risultati offrono una prospettiva interessante per la ricerca futura. Indagini più ampie, condotte con una metodologia e strumenti più rigorosi, potrebbero aiutare a comprendere meglio il potenziale effetto benefico di questo alimento per riposo notturno e salute del cuore.
Cosa c’è nell’avocado
Tornando al sonno, in effetti, l’avocado contiene i seguenti nutrienti potenzialmente benefici (per porzione):
Triptofano – 13 mg, precursore della melatonina, che svolge un ruolo nella regolazione del sonno
Folato – 45 mcg (10% VNR), coinvolto nella produzione di melatonina
Magnesio – 15 mg (4% VNR), coinvolto nella contrazione e nel rilassamento muscolare
Fibre – 3 g (11% VNR), un terzo delle fibre presenti nell’avocado è solubile: questo impedisce al tratto digerente di assorbire il colesterolo e riduce il rischio di malattie cardiache.
Grassi monoinsaturi – 5 g, possono contribuire a ridurre i livelli di colesterolo Ldl, impattando sul rischio di malattie cardiache e ictus.


