Doppio taglio del nastro oggi a Roma per il San Filippo Neri. Il completamento del blocco della emergenza-urgenza è stato inaugurato infatti insieme al nuovo Posto di Polizia dell’ospedale, aperto 24 ore su 24.
Un investimento per migliorare il servizio ai cittadini
Questi quasi mille metri quadrati che vanno a chiudere il progetto di ampliamento complessivo del Pronto Soccorso, già parzialmente inaugurato nei mesi scorsi, grazie alla realizzazione di nuovi fabbricati esterni che ospitano il Polo della radiologia d’urgenza, la sala d’attesa accompagnatori e, appunto, il Posto di Polizia.
I lavori, costati in tutto circa 3 milioni e 500mila euro, assicureranno una maggiore efficienza e tempestività delle cure in emergenza, grazie a un polo radiologico integrato che permette di ridurre i tempi di attesa e una qualità diagnostica e terapeutica all’avanguardia per tutti i pazienti del Dea.

Le novità al San Filippo Neri
L’intervento, sottolineano dalla Asl Roma 1, ha ampliato e migliorato l’offerta di diagnostica per immagini, con un nuovo corpo direttamente connesso con il Pronto Soccorso tramite percorsi ad hoc.
All’interno delle sale sono stati installati elettromedicali di ultima generazione, tra cui un Tomografo Assiale Computerizzato (Tac) 128 slice, completo di accessori e servizi, un sistema radiologico multifunzionale con stativo pensile, un tavolo ad altezza variabile e il Teleradiografo, un ecotomografo di alta fascia, oltre ovviamente alla sala di controllo e a tutti gli spazi dei servizi collegati (come sala refertazione, depositi, ambulatori e sala gessi).
Nel secondo fabbricato realizzato in tempi record, cento metri quadrati sono stati destinati al nuovo Posto di Polizia (circa 40 mq), che garantirà H24 la sicurezza di pazienti e operatori e alla sala d’attesa per gli accompagnatori degli utenti del Pronto Soccorso (circa 60 mq), “prima esterna e decisamente poco confortevole, e che oggi è dotata di una finestra digitale progettata sui principi dell’Evidence-Based Design. Numerosi studi internazionali infatti dimostrano come immagini e scenari naturalistici possano contribuire a ridurre ansia, stress e percezione del dolore, favorendo un’esperienza di attesa più serena”, ricordano dalla Asl.

“Dal mio arrivo abbiamo aperto numerosi posti di polizia, è tornata questa presenza che quantomeno ha un effetto mitigante, anche se non risolutore”, ha sottolineato il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca. Una piaga che “stiamo affrontando anche con altri interventi: abbiamo presentato ieri alle organizzazioni sindacali un piano elaborato dalla Direzione Salute che, secondo noi, darà i suoi risultati”, come riporta Adnkronos Salute.
All’inaugurazione anche il ministro della Salute, Orazio Schillaci, il questore di Roma, Roberto Massucci, il vicedirettore generale della Polizia di Stato vicario, Carmine Belfiore, il direttore generale della Asl Roma 1, Giuseppe Quintavalle, e il presidente del Municipio XIX, Marco Della Porta.
“La ristrutturazione dei pronto soccorso è una delle opere più significative per avere una sanità più moderna e anche per avere e accessibilità alle cure”, ha sottolineato Schillaci.
Completano questo progetto la ristrutturazione della camera calda (circa 110 mq) e i locali del percorso isolati a servizio del pronto soccorso (circa 300 mq), che includono 3 camere di degenza (due stanze doppie ed una singola), una zona filtro di ingresso, una sala medici/infermieri e una sala medicheria.


