Animali: i cani scelgono i programmi tv in base alla personalità

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Diversi anni fa nei voli interni per gli Usa ci si intratteneva volentieri, gli occhi mezzi chiusi dal fuso orario, sfogliando un catalogo di articoli per corrispondenza che si trovava nella tasca del sedile, insieme al magazine della compagnia aerea. Era un delirio di oggetti ‘mai più senza’, dalla ‘popcorniera da salotto’, all’aspirapolvere modello Ghostbuster per eliminare le ragnatele, ai regali natalizi più improbabili, al passeggino super accessoriato per cani. Dopo diversi anni, sulla scia della globalizzazione, il passeggino per Fido è arrivato e si è imposto prepotentemente anche da noi, insieme ai supermercati di articoli per animali, ai giocattoli per gli amici a quattro zampe e all’abbigliamento (anche griffato) per il cucciolo di casa.

Ma adesso c’è chi ha alzato l’asticella, con la creazione di canali ‘dog-specific’ (li trovate su piattaforme quali YouTube o Roku), ai quali sono stati dati nomi evocativi quali DOGTV, Happy Dog TV, Animal Planet. Per i gatti c’è Paul Dinning, ricco di video di uccellini e topolini; infine, c’è un canale tutto dedicato alla musica per cani, Healing Mate-Dog Music.

E d’altronde era prevedibile che succedesse. Una ricerca di qualche anno fa aveva già evidenziato che l’80% dei padroni di cani affermava di lasciare la televisione o il computer acceso su un programma qualsiasi, al momento di uscire di casa, per intrattenere l’animale, facendolo sentire meno solo. E dunque perché non dedicargli dei programmi televisivi ‘su misura’?

Il palinsesto di DOGTV ad esempio, studiato con piglio scientifico da esperti del settore, prevede programmi per ridurre stati d’ansia e stress canini, favorendo il rilassamento attraverso immagini e suoni calmanti (suoni della natura, musiche soft); ma ci sono anche programmi ‘stimolanti’ ricchi di giocose sequenze animate e colorate, per scuotere Fido dal torpore e dalla pigrizia.

E per finire ci sono anche i programmi ‘desensibilizzanti’, quelli che espongono le orecchie pelose a suoni quali il campanello di casa o lo stridio delle gomme di un’auto sull’asfalto per familiarizzare l’animale a questi suoni della vita quotidiana.

In un mondo dove si sta affermando sempre più la moda di portare il cane dallo psicologo, tutto questo non dovrebbe sorprendere più di tanto. Ma c’è dell’altro. La serissima rivista ‘Scientific Reports’ del gruppo Nature, pubblica uno studio su come le diverse personalità canine possano influenzare la scelta del programma televisivo da seguire.

Gli autori della ricerca, condotta su circa 650 cani (ognuno osservato in media per un quarto d’ora circa mentre interagiva con la televisione), sostengono che il modo in cui l’animale sceglie il programma televisivo e gestisce il suo rapporto con la TV, dipende dalla sua peculiare personalità.

E così, i cani facilmente eccitabili seguono più volentieri programmi con oggetti che si muovono su e giù per lo schermo, mentre quelli ansiosi sono più proni a rispondere a stimoli come il campanello di casa o una macchina in movimento. Nonostante si stiano moltiplicando i programmi di intrattenimento televisivo ‘per cani’ e stia aumentano sempre più l’esposizione di Fido alla televisione, finora a nessuno era venuto in mento di fare uno studio del genere, sottolineano gli autori.

La ricerca sulle abitudini tv degli animali

Meno male dunque, sembra essere il sottotitolo, che ci hanno pensato Lane Montgomery e colleghi della Auburn University (Usa). Il gruppo studiato (la numerosità alla fine si era ridotta a 453 cani), aveva un’età dai 2 mesi ai 16 anni; 300 cani erano di una razza riconosciuta dall’American Kennel Club (AKC), gli altri 153 erano degli incroci. I ricercatori sono andati ad esaminare le ‘abitudini televisive’ degli animali; è stato indagato se il padrone avesse ‘insegnato’ al suo cane a guardare la Tv, quante ore restava accesa, e il tempo medio di attenzione prestata dal cane alla televisione.

Venivano inoltre studiate le reazioni del cane agli stimoli animali, a quelli non animali e quanto fossero in grado di seguire gli oggetti sullo schermo. In generale è emerso che i cani reagiscono più facilmente nel vedere altri animali sullo schermo; il 45% di quelli studiati rispondevano sempre ai rumori prodotti da altri cani (ad es. abbaiare o uggiolare).

I cani più facilmente eccitabili, secondo i loro padroni, seguivano con attenzione gli oggetti che si muovono sullo schermo, come se il fatto stesse accadendo nella vita reale. I cani più paurosi o ansiosi invece tendevano a rispondere più facilmente a stimoli come il clacson delle auto o il campanello di casa. Secondo gli autori, rilevare queste differenze di temperamento può informare diversi approcci di training per correggere i comportamenti problematici nei confronti della TV. E concludono che “comunque, ingaggiare l’animale con la televisione, può offrire al cane un’esperienza arricchente e densa di significato”. I padroni dei pelosetti sono informati.

Philip Morris 07/2026
Poste Italiane Dic 25

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