Siete fra quelli che salgono rigorosamente le scale a piedi e si spostano in bici o di buon passo? La buona notizia è che la vostra salute se ne avvantaggerà, ma la cattiva è che siete decisamente una minoranza. Specie se vivete al Sud.
In Italia, infatti, solo il 10% degli adulti usa la bici e il 39% va a piedi per gli spostamenti quotidiani. A dircelo sono i dati 2023-2024 della sorveglianza Passi coordinata dall’Istituto Superiore di Sanità.
Nonostante il traffico e i costi della benzina, quella che gli esperti chiamano mobilità attiva è una scelta in calo fra i connazionali. Così diventa anche più difficile totalizzare i livelli di attività fisica raccomandati dall’Organizzazione mondiale della sanità: solo il 19% riesce ad arrivare ai 150 minuti a settimana di attività moderata ‘prescritti’ dall’Agenzia delle Nazioni Unite.
“Oltre che vantaggiosa per l’ambiente, la mobilità attiva offre la possibilità di raggiungere i livelli di attività fisica raccomandati dall’Oms”, riflette Valentina Minardi, ricercatrice del Centro Nazionale per la Prevenzione delle malattie e la Promozione della Salute. Per questo “andrebbe incentivata il più possibile a tutti i livelli”.
Anche perchè le ricerche evidenziano numerosi benefici. È il caso del lavoro firmato da scienziati dell’Università di Bristol (Regno Unito) e dell’Università Federale di San Paolo (Brasile), che evidenzia come l’attività fisica non solo protegga le cellule cerebrali sane, ma addirittura riesca a ripristinare l’equilibrio nel cervello che invecchia.
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La mappa della mobilità attiva
Guardando nel dettaglio: sono gli uomini a utilizzare più spesso la bicicletta per andare al lavoro, a scuola o per gli spostamenti quotidiani (11%). Una pratica più diffusa fra i residenti delle Regioni del Nord Italia (15% contro 7% nel Meridione). Il dato più elevato si registra nella P.A. di Bolzano, dove una persona su quattro utilizza abitualmente la bicicletta. In genere sulle due ruote di ‘accumulano’ oltre 140 minuti a settimana.
A muoversi a piedi invece sono per lo più i giovani (18-24 anni) e le donne, ma anche le persone senza difficoltà economiche o più istruite e gli stranieri. Anche questa forma di mobilità attiva è più frequente al Settenrione e sono la P.A. di Bolzano e il Piemonte a registrare il valore più alto: quasi 6 persone su 10 si spostano a piedi per raggiungere il posto di lavoro o i luoghi che frequentano quotidianamente. In questo caso il dato settimanale è di 170 minuti.

