Hiv e infezioni sessuali in aumento tra i giovani, iniziative allo Spallanzani

giovani sesso Hiv

Diciamolo con un film. Parlare di Hiv e di infezioni trasmesse per via sessuale non è semplice, specie se gli interlocutori sono giovani o giovanissimi. Ma è proprio a loro che bisogna raccontare come difendersi da questi patogeni e come contrastarli.

Un’urgenza che nasce dai dati. “Nel Lazio oltre il 10% delle nuove diagnosi di Hiv nel 2023 ha riguardato ragazzi sotto i 25 anni. Mentre la fascia più colpita per le nuove diagnosi di Hiv è quella tra i 20 e i 34 anni”. Parola di Valentina Mazzotta, responsabile dell’Ambulatorio Counseling Test e Profilassi Hiv e Ist (infezioni sessualmente trasmesse) dell’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani di Roma, che nella ‘Settimana della Scienza’ usa il cinema per aprire una discussione e coinvolgere i giovani.

L’ospedale ha infatti organizzato due cineforum per parlare ai ragazzi di malattie infettive, Hiv e virus trasmessi per via sessuale. Martedì 23 settembre, presso la sede dell’Istituto, verrà proiettato il film “Dallas buyers club”, realizzato nel 2013 e diretto da Jean-Marc Vallée. La pellicola racconta la storia vera di Ron Woodroof, un elettricista texano a cui venne diagnosticato l’Hiv negli anni ’80, quando la malattia era ancora poco conosciuta e stigmatizzata e non erano disponibili terapie efficaci. Un’interpretazione indimenticale, che è valsa l’Oscar a Matthew McConaughey. 

Mercoledì 24 settembre sarà la volta del film del 2011 “Contagion”, diretto da Steven Soderbergh, con Matt Damon e Kate Winslet: la trama ricorda in modo inquietante l’ultima pandemia: un virus letale si diffonde in poco tempo nel mondo, mentre i ricercatori provano a sviluppare un vaccino per combatterlo. Le proiezioni saranno seguite da un dibattito con medici ed esperti, per parlare di prevenzione e dei progressi della medicina.

Non solo pandemia

Per anni Covid-19 ha cannibalizzato la comunicazione, ma Hiv e  infezioni sessualmente trasmissibili continuano a rappresentare un problema di sanità pubblica e sono in aumento anche tra giovani e giovanissimi.

Come ha ricordato Mazzotta, “i giovani oggi si avvicinano presto al sesso, anche grazie ai social, ma senza ricevere un’adeguata educazione sessuale. Molti non conoscono le infezioni sessualmente trasmissibili, le loro conseguenze o gli strumenti di prevenzione, e la consapevolezza è ancora bassa. A scuola si parla poco di questi temi e le campagne non sempre raggiungono i ragazzi nel modo giusto”. Dal grande schermo può arrivare un aiuto, è la scommessa dei ricercatori.

Test Hiv e nuove diagnosi in aumento

A confermare l’esistenza di un problema sono i numeri: nei primi sei mesi del 2025 allo Spallanzani sono stati effettuati 3.378 test per l’Hiv con 82 nuove diagnosi, pari al 2,4% delle persone testate. Un dato in aumento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, quando i test erano stati 1.379 con 22 positivi (1,6% dei soggetti testati).

Anche per sifilide, gonorrea e clamidia sono stati intensificati i controlli: oltre 1.500 test per la sifilide e più di 1.300 per le altre malattie sessualmente trasmissibili nei primi sei mesi del 2025 con una crescita dei test esponenziale, +500% dal 2023 al 2025 a testimoniare il potenziamento dell’azione dello Spallanzani che è Centro di Riferimento Regionale.

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Un sommerso che deve emergere

Ma che cosa sta succedendo? “Stiamo facendo più test e quindi emergono più infezioni. Parte dell’incremento – aggiunge Valentina Mazzotta – è legata all’aumento delle persone che usano la PrEP e che si sottopongono a controlli regolari”. Insomma, sta lentamente emergendo il sommerso.

Anche di questi temi si parlerà il 25 settembre dalle 16.15 all’incontro  su ‘Conoscere e prevenire la diffusione di Hiv e infezioni sessualmente trasmissibili. Lo Spallanzani incontra i consultori e i dipartimenti di prevenzione’. Un evento Ecm ospitato nell’Istituto in via Portuense, dove si condivideranno buone pratiche e iniziative mirate alla promozione della salute dei giovani. Con l’obiettivo di fare squadra per portare la prevenzione là dove serve di più.

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