Medici e infermieri: stipendi troppo bassi, le novità

stipendi medici

Se la ‘coperta’ per la sanità pubblica è (da sempre) corta, le recenti dichiarazioni del ministro della Salute Orazio Schillaci hanno attirato l’attenzione di medici e infermieri. “Ai 4 miliardi già previsti lo scorso anno per il 2026 se ne aggiungeranno altri 2,2-2,5 miliardi”, ha detto il ministro al ‘Corriere della Sera’.

Ma una cosa sono le risorse per il funzionamento del Ssn, altra quelle per le retribuzioni degli operatori. E poi quanto prendono di stipendio i medici e gli infermieri in Italia?

Stipendi Ssn: il confronto con l’Europa

A conti fatti, le retribuzioni degli operatori della sanità restano ben al di sotto della media Ocse, come emerge dall’ottavo Rapporto sul Ssn di Fondazione Gimbe: a parità di potere di acquisto per i consumi privati, per i medici specialisti la retribuzione media in Italia è di 117.954 dollari (contro una media Ocse di 131.455) e per gli infermieri ospedalieri di 45.434 dollari (contro 60.260).

Sanità: ecco quanto ci costa il Ssn in agonia, il report

Le richieste dei sindacati medici

Ecco perché Anaao Assomed chiede al Governo che la manovra di bilancio 2026 intervenga “in maniera robusta” per risollevare le sorti della sanità pubblica e dei professionisti che ci lavorano.

Come sottolinea Pierino Di Silverio, segretario nazionale Anaao Assomed, “lo stato di salute del nostro Ssn ci porta a ritenere che la soluzione alle criticità sia sì una questione di risorse economiche, ma anche di come vengono distribuite e di come viene affrontata la complessità dei problemi tra emergenze e routine, troppo spesso e troppo semplicemente ricondotti all’eterna diatriba tra medicina del territorio e medicina ospedaliera”. Insomma, è arrivato il momento di allargare i cordoni della borsa.

La promessa di Schillaci a medici e infermieri

Un tema, quello degli stipendi di medici e infermieri, che sta a cuore al ministro della Salute. “L’intervento principale della Manovra sarà quello sul capitale umano, sui medici, sugli infermieri, sugli operatori sanitari e socio sanitari, che da sempre rappresentano la parte migliore del nostro servizio sanitario nazionale”, ha assicurato Orazio Schillaci a ‘Quotidiano Sanità’, parlando di stipendi più alti e nuove assunzioni come sue priorità. 

“Accogliamo con cauto ottimismo le dichiarazioni di esponenti del Governo che annunciano da più parti un incremento dei fondi destinati alla sanità e vorremmo portare il nostro contributo circa la loro distribuzione”, commenta Di Silverio.

“È evidente, infatti, che le condizioni economiche dei dirigenti medici e sanitari richiedono un’attenzione maggiore, negata purtroppo per decenni, per ridurre se non annullare le differenze abissali tra i camici bianchi italiani e i colleghi d’Oltralpe: i nostri sono gli stipendi più bassi d’Europa e di contro abbiamo la pressione fiscale più alta”.

Tre segnali chiave in Manovra

Ecco allora che Anaao Assomed si aspetta da questa Manovra tre segnali: defiscalizzare o aumentare l’indennità di esclusività per fortificare il ruolo del dirigente medico e sanitario che decide di lavorare nel Ssn; correggere la ‘dimenticanza’ rispetto ai fondi stanziati lo scorso anno per la specificità e che non riguardano per il 2026 i dirigenti sanitari; adeguare gli stipendi dei medici e dirigenti sanitari in formazione.

Il timore, infatti, è quello di assistere “al consueto teatrino di fine anno in cui i tira e molla politici finiscono per favorire sempre i soliti noti. Non certo i medici e i dirigenti sanitari, con la giustificazione che i soldi son pochi, o che sono già stati stanziati”, conclude Di Silverio. Non è la prima volta che ci occupiamo delle retribuzioni dei ‘camici bianchi’, ora non resta che stare a vedere.

Medici: i magri stipendi degli specializzandi fermi da 23 anni

ABBIAMO UN'OFFERTA PER TE

€2 per 1 mese di Fortune

Oltre 100 articoli in anteprima di business ed economia ogni mese

Approfittane ora per ottenere in esclusiva:

Fortune è un marchio Fortune Media IP Limited usato sotto licenza.