Omega AI: alla scoperta dell’apparecchio acustico intelligente di Starkey

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Quando si pensa alla perdita dell’udito, spesso si immaginano i nonni con il televisore a tutto volume o la necessità di alzare la voce per riuscire a comunicare con loro. Tuttavia, la realtà è ben diversa: oltre 1,57 miliardi di persone di tutte le età nel mondo soffrono di perdita uditiva, che è la terza condizione cronica più comune negli Stati Uniti, con una diffusione doppia rispetto a diabete e cancro.

Una situazione che è destinata a peggiorare: secondo la Hearing Loss Association of America, nei prossimi 25 anni oltre 2,5 miliardi di persone in tutto il mondo avranno problemi di udito, quasi un terzo della popolazione globale.

Omega AI di Starkey

Starkey, azienda tecnologica da miliardi di dollari specializzata in apparecchi acustici, sta affrontando questa sfida con il suo nuovo modello: Omega AI. Si tratta del primo apparecchio acustico al mondo a utilizzare funzionalità di direzionalità e consapevolezza spaziale basate sulle reti neurali profonde. Questi effettuano più di 80 milioni di regolazioni automatiche all’ora per garantire la migliore qualità del suono e la massima chiarezza del parlato, spiega Dave Fabry, chief hearing health officer di Starkey.

Omega AI aiuta chi lo indossa a distinguere facilmente i suoni nell’ambiente, per esempio permettendo a una persona che cammina in una giornata ventosa di concentrarsi sulla voce del compagno di passeggiata e di ignorare il rumore di fondo. “Molti nostri pazienti vogliono che questa tecnologia operi in modo subconscio,” afferma Fabry. “Desiderano tutto il vantaggio dell’AI e della potenza computazionale, la capacità di migliorare la comprensione del parlato in ogni situazione, ma senza dover interagire troppo con il dispositivo.”

Tra le novità, l’app My Starkey offre esercizi per migliorare equilibrio e coordinazione, oltre a un monitor automatico della frequenza respiratoria, una primizia nel settore. “I nostri ingegneri, scienziati e audiologi cercano continuamente modi per migliorare la qualità del suono e la vita dei pazienti,” dichiara Brandon Sawalich, presidente e Ceo di Starkey. “Abbiamo aperto una nuova era dell’udito intelligente e continuiamo a spingere i confini di ciò che gli apparecchi acustici possono offrire.”

Starkey nel segmento della tecnologia indossabile per la salute

Chi ama Apple probabilmente ha seguito il lancio degli AirPods Pro 3, che offrono cancellazione attiva del rumore, rilevazione del battito cardiaco, monitoraggio fitness e persino traduzione istantanea. Apple ha anche affermato che gli AirPods possono funzionare come apparecchi acustici di livello clinico per perdite uditive da lievi a moderate.

Sebbene sembri una potenziale concorrenza, Sawalich sottolinea che riconoscere l’importanza della perdita dell’udito anche da parte di grandi aziende tecnologiche è un segnale positivo. “Oggi non esiste più lo stigma legato agli apparecchi acustici e alla tecnologia per l’udito.” Ciò che differenzia Starkey è però lo sviluppo di un prodotto da usare per molte ore al giorno, discreto e da integrare perfettamente nella vita quotidiana.

“Progettiamo e realizziamo un prodotto quasi invisibile, pensato per essere indossato 14 ore al giorno,” spiega Sawalich. “Deve essere un prodotto confortevole, parte dello stile di vita, della produttività e della connessione.” Il nuovo modello include una funzione di teleassistenza che consente ai professionisti di regolare da remoto le impostazioni dell’apparecchio. Inoltre, segnala la durata della batteria (un primato di 51 ore nel settore) attraverso luci LED, avvisa in caso di accumulo di cerume, invia un allarme ai familiari in caso di caduta ed è impermeabile.

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