Obesità: la regola delle 5 C per proteggere i bambini

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Se la salute si costruisce da bambini, per proteggere gli adulti di domani dall’obesità – da poco riconosciuta in Italia come una malattia cronica – è bene intervenire precocemente. Come? “Con la regola delle 5 C”, spiega a Fortune Italia Italo Farnetani, professore ordinario di Pediatria all’Università Ludes di Malta.

Il pediatra ne ha parlato al 13° Workshop gestione territoriale pluridisciplinare del paziente diabetico, tenutosi nei giorni scorsi a Mazara del Vallo (TP) e organizzato dal diabetologo dell’ospedale di Mazara Giuseppe Giordano.

Le cause dell’obesità

Non è solo colpa dei geni. “La causa principale del sovrappeso o dell’obesità sta nello stile di vita caratterizzato dalla sedentarietà. Ecco perché è importante attuare comportamenti che possono far muovere di più il bambino”, raccomanda. Ma cosa fare? Per Farnetani la soluzione vincente è scegliere attività che possono associare movimento a divertimento. “Per questo – raccomanda – è importante seguire la regola delle 5 C: comportamento alimentare;  camminare; ciclismo; cane; coetanei”.

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Isolamento e noia nemici dei bambini

Una strategia ideata qualche tempo fa dal padiatra che, negli anni post pandemia, si è arricchita della C di coetanei. E questo per contrastare i “disturbi psicologici da isolamento: è importante favorire la frequenza e la relazione coni coetanei, che rappresenta anche un efficace stimolo per contrastare l’eccessivo apporto calorico, evitando che bambini e adolescenti mangino per farsi compagnia o combattere la noia”.

Ecco le 5 C antidoto all’obesità

“I genitori – raccomanda lo specialista – devono creare occasioni di incontro, per esempio invitando amici dei figli a casa, oppure organizzando piccoli eventi nei parchi pubblici”. Ma vediamo meglio le 5 C nemiche dell’obesità.

COMPORTAMENTO ALIMENTARE

No a diete fai da te. L’unico consiglio valido per tutti, anche per gli adulti, è di mangiare frutta e verdura sia a pranzo, sia a cena. Non vanno invece attuati regimi alimentari fantasiosi o copiati chissà dove – raccomanda Farnetani – perché bambini adolescenti hanno bisogno di introdurre i principi nutritivi giusti per la crescita e un armonico sviluppo”.

Attenzione al momento di riempire il carrello della spesa: “I prodotti che costano poco potrebbero essere quelli con un maggior apporto calorico”, avverte il pediatra, ricordando però che “non si ingrassa in una notte, perché è lo stile di vita quotidiana che determina il peso”.

CAMMINARE

Muovendosi a piedi “si consumano molte calorie senza accorgersene. Vanno però create le opportunità per farlo regolarmente. Se si cammina con un’andatura media per un’ora si coprono 3 km e si consumano 400 calorie che equivalgono a: un piatto di filetti di pesce fritto, oppure un piatto di patatine fritte (250 calorie) +1 cornetto gelato (150 calorie), oppure una fetta di torta, oppure un cannolo alla crema”, precisa Farnetani.

“Se invece si cammina con un’andatura media per ottanta minuti si coprono 4 km e si consumano 500 calorie che equivalgono a: un primo di pesce, oppure una porzione di insalata di riso, oppure una porzione di frittura di pesce, oppure una pizza farcita”.

CICLISMO

Questa “è un’attività da praticare più spesso, soprattutto insieme ai genitori o in gruppo. Per ottenere i migliori effetti sulla salute si deve pedalare almeno per 20-30 minuti. In questo modo aumenta anche il tono muscolare”, rileva il pediatra. “Quando i bambini sono piccoli, soprattutto nel periodo delle elementari, vanno molto volentieri in bicicletta e allora il sabato e la domenica o, se possibile, anche nei giorni feriali, è salutare che i genitori vadano a fare un giro in bicicletta con i figli. Ne guadagneranno non solo in salute: questo momento permetterà di rafforzare la relazione tra genitori e figli”.

CANE

Un altro pretesto valido per uscire di casa con regolarità è quello di portare fuori il cane, dice Farnetani. “Ricerche scientifiche dimostrano che chi ha un cane ha anche più bassi livelli di colesterolo nel sangue e una minor probabilità di infarto del miocardio o altre malattie cardiovascolari. Per il bambino, circondato da presenze inanimate come televisore, videogiochi e computer, un animale domestico è una presenza vivente che porta solo vantaggi psicologici senza rischi per la salute“.

COETANEI

“L’isolamento, il distanzamento sociale e la didattica distanza hanno moltiplicato i disturbi psicologici nei giovanissimi. Un fenomeno collegato anche all’obesità. Occorre favorire le occasioni di incontro fra coetanei attraverso lo sport, le uscite all’aperto, i pomeriggi al parco. Certo, con l’arrivo dell’inverno sarà più difficile, e allora vanno bene le riunioni in casa. Ma non da soli: giocare insieme è utile e fa bene a corpo e psiche”, conclude.

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