Azioni di Novo Nordisk in calo dopo importanti battute d’arresto sul fronte della ricerca e l’intensificarsi della pressione competitiva nel mercato dei farmaci per la perdita di peso. Lunedì le azioni quotate negli Stati Uniti sono scese di oltre il 5%, raggiungendo il minimo degli ultimi quattro anni, intorno ai 45 dollari, proseguendo in una spirale discendente che ha visto l’azienda perdere quasi la metà del suo valore dall’inizio del 2025.
Un fattore determinante è legato all’annuncio che la semaglutide, l’ingrediente principale dei farmaci di successo di Novo Nordisk, Ozempic* e Wegovy*, non è riuscita a rallentare il deterioramento cognitivo in due importanti studi clinici sull’Alzheimer.
Novo Nordisk e le speranze deluse contro l’Alzheimer
I risultati degli studi EVOKE ed EVOKE+ non hanno mostrato alcun vantaggio significativo rispetto al placebo, vanificando le speranze che l’azienda potesse espandere il suo franchise in diabete e obesità alle malattie neurodegenerative. “Sebbene il trattamento con semaglutide abbia portato a un miglioramento dei biomarcatori correlati alla malattia di Alzheimer in entrambi gli studi, ciò non si è tradotto in un ritardo della progressione della malattia”, ha affermato l’azienda.
Lo scetticismo degli analisti era cresciuto, ma questo fallimento definitivo dello studio ha spazzato via le prospettive di crescita a breve termine derivanti da nuove indicazioni. Gli investitori si chiedono se le acquisizioni potranno compensare la scarsa performance della pipeline aziendale. La decisione di Novo Nordisk di spendere 2 miliardi di dollari per ottenere la licenza di un farmaco dimagrante a base di GLP-1 dalla Cina è vista dagli analisti come una scommessa dopo i recenti fallimenti.
Indebolimento dello slancio dei farmaci di successo
Le prospettive di Novo Nordisk sono offuscate anche dalle continue pressioni normative e sui prezzi, soprattutto perché i governi spingono per una copertura assicurativa più ampia e costi più bassi per i trattamenti contro l’obesità. Anche prima della delusione dello studio, Novo Nordisk stava affrontando un rallentamento della crescita delle vendite dei suoi medicinali dimagranti più venduti, Wegovy e Ozempic.
I tassi di prescrizione più bassi negli Stati Uniti e la crescente concorrenza di aziende come Eli Lilly, il cui farmaco rivale Zepbound* sta guadagnando quote di mercato, hanno suscitato preoccupazioni circa la tenuta della domanda.
Novo Nordisk è stata costretta a implementare drastici tagli di prezzo, prima di circa il 50% a 499 dollari, e poi ulteriormente a 349 dollari, nel tentativo di mantenere la propria posizione. Questi sconti hanno un impatto diretto sui margini di profitto e indicano difficoltà nel mantenere la crescita.
Wall Street sta reagendo a significativi cambiamenti nella leadership e ai licenziamenti, mentre i recenti tagli alle previsioni di crescita delle vendite e dell’utile operativo hanno contribuito ad alimentare il sentiment negativo. Questo dopo che i costi di ristrutturazione e le svalutazioni di attività deteriorate hanno ulteriormente gravato sugli utili.
Anche il margine lordo è diminuito significativamente, con l’aumento dei costi di vendita, distribuzione e la continua espansione della capacità produttiva che hanno messo a dura prova la redditività. Vivienne Walt di Fortune si è chiesta a marzo se l’azienda sarebbe riuscita a trovare il suo prossimo farmaco di successo prima della fine del boom degli anti-obesità, e la questione è ancora aperta.
L’articolo originale è su Fortune.com
