“L’Italia deve investire di più in ricerca”, il monito del presidente Iss

Rocco Bellantone ricerca Iss

Dalle pubblicazioni all’H-index, l’Istituto superiore di sanità (Iss) in questo 2025 è “in piena crescita. E questo a fronte di un contratto della ricerca che pure è il più basso in assoluto, rispetto a quello di sanità e istruzione. Non è giusto: bisogna investire di più in ricerca”. Il monito arriva da Rocco Bellantone, prima commissario e dal 2024 presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, che al consueto appuntamento di fine anno con la stampa specializzata spezza una lancia a sostegno dei ricercatori.

La casa della ricerca

“Questa – ha sottolineato Bellantone dal Museo dell’Iss – è la casa della scienza, della ricerca e della sanità pubblica italiana. Il mio compito è quello di guidare meglio che posso una nave che è già avanti” nel viaggio verso la salute. Ma se la produttività dei ricercatori Iss è in crescita, come testimoniano “le mille pubblicazioni scientifiche realizzate in un anno e l’H-index in salita, con un impatto 5 volte superiore alla media letteratura nazionale”, occorre più benzina per far correre la ricerca.

Nonostante ciò, “il nostro mondo scientifico, anche se mal pagato, fa risultati ottimi, migliori di tanti competitor europei”, ha rivendicato Bellantone pensando ai giovani cervelli dell’Istituto.

Cento numeri di RaraMente

Oggi poi l’Iss ha celebrato i 100 numeri di RaraMente, la newsletter sulle malattie rare avviata nel 2020, quando “la pandemia ci ha travolti e ci ha sorpresi, ci ha costretti a trovare nuovi baricentri”, come ricorda Mirella Taranto, direttrice Ufficio stampa Iss.

“Teleconsulti, didattica a distanza, terapie online sono state strategie che hanno cercato di contrastare il cerchio di solitudine che si stringeva intorno a questa comunità che, come più grande risorsa, ha potuto contare sulla sua resilienza e sulla capacità di molti nel riscrivere la propria storia: un asso che le persone con malattia rara da sempre hanno saputo calare ogni volta che si alzava il livello della sfida”. Un lavoro attento e partecipe che è stato sintetizzato in un volume, ‘Vivere è un’arte. Cento numeri di RaraMente e tante storie di persone con malattia rara’, realizzato dall’Iss in collaborazione con Uniamo Federazione Italiana Malattie Rare e ministero della Salute. Storie di vita abbinate ad altrettante opere d’arte, a testimonianza dell’unicità e della bellezza di ogni racconto, che in questo modo diventa universale.

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