I dieci farmaci salvavita da non dimenticare

farmaci salvavita

Ecco la top 10 dei farmaci salvavita, dieci medicinali, come adrenalina e insulina, che possono letteralmente fare la differenza tra la vita e la morte.

Come faremmo senza? Ecco dieci medicinali che possono letteralmente fare la differenza tra la vita e la morte. Per questo il Servizio sanitario nazionale, quando si tratta dei farmaci salvavita, può superare la ‘legislazione concorrente’, che lascia alle Regioni l’organizzazione del servizio nei territori di competenza. Non solo: i pazienti che ne hanno diritto sono soggetti a un’esenzione dal ticket.

Chi soffre di allergie agli alimenti o alle punture di imenotteri rischia di fare i conti con lo shock anafilattico che può essere fatale, se non si interviene prontamente somministrando adrenalina.

Come non menzionare poi l’insulina, fondamentale per tenere sotto controllo la glicemia nelle persone con diabete? Tuttavia, oggi i farmaci salvavita si scontrano con diversi problemi.

A partire dalle carenze, passando per le forniture di principi attivi (che arrivano soprattutto da India e Cina) e arrivando, infine, alle procedure di accesso: la burocrazia rischia di tramutarsi in un’insidia aggiuntiva per i pazienti che hanno bisogno di queste terapie. C’è poi la questione della resistenza a farmaci preziosi come gli antibiotici reserve.

Un problema in aumento, secondo l’ultimo report dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), che rischia di trasformare questi medicinali in armi spuntate. Ma vediamo i dieci farmaci salvavita selezionati in questa lista.

Adrenalina

Impiegata per contrastare reazioni allergiche derivate da morsi e punture d’insetti, alimenti o farmaci. Può essere usata per aumentare la pressione sanguigna adulti con ipotensione o in shock settico.

Antibiotici reserve

Sono farmaci mirati che vengono utilizzati per trattare infezioni spesso causate da batteri diventati resistenti agli antibiotici di prima linea. Vengono solitamente usati in ambito ospedaliero.

Beta-bloccanti

Questa categoria di farmaci serve a inibire i recettori beta presenti nel cuore riducendo lo sforzo cardiaco. Vengono usati contro ipertensione arteriosa, aritmie, tachicardie e altri disturbi cardiaci.

Cortisone

Usato per trattare gravi reazioni allergiche, artrite, asma o per le terapie antirigetto. Riduce o previene la risposta infiammatoria e modifica quella dell’organismo ad alcuni stimoli immunitari.

Eparina

Agisce contro la formazione di trombi e coaguli nel sangue permettendo di trattare tempestivamente casi di embolia polmonare o trombosi venosa profonda.

Insulina

È un alleato prezioso per i pazienti con diabete. Nel panorama delle emergenze mediche può essere cruciale per trattare condizioni critiche come la chetoacidosi diabetica o il coma iperglicemico.

Naloxone

Utilizzato per contrastare l’avvelenamento da oppioidi e per invertire l’effetto dei narcotici utilizzati durante gli interventi chirurgici o nel trattamento del dolore.

Nitroglicerina

Viene impiegata per lo scompenso cardiaco associato all’infarto. Agisce rilassando i vasi sanguigni e favorisce il flusso sanguigno, riducendo il carico di lavoro per il cuore.

Plasmaderivati

Sintetizzati a partire dal plasma umano, sostituiscono le proteine mancanti nel sangue e servono per trattare l’emofilia e le immunodeficienze. Oggi solo il 59% delle immunoglobine deriva da donazioni italiane.

Salbutamolo

È un farmaco broncodilatatore che agisce rilassando e aprendo le vie respiratorie. Serve a trattare respiro sibilante, difficoltà respiratorie e problematiche associate all’asma e alla broncopneumopatia ostruttiva cronica.

L’articolo originale è stato pubblicato sul numero di Fortune Italia di dicembre 2025 – gennaio 2026 (numero 10, anno 8)

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