Quasi un adolescente italiano su sette convive con segnali di disturbi psichici. Un dato che coinvolge circa un milione di ragazzi tra i 10 e i 19 anni e che continua a preoccupare gli specialisti, soprattutto perché gli indicatori di salute mentale restano peggiori rispetto al periodo pre-pandemia.
È il quadro emerso al 5° Congresso Congiunto della Sinpia e della Sinpf, in corso a Cagliari, dove neuropsichiatri infantili, psichiatri e neurologi hanno discusso il peso crescente dei disturbi psichici e del neurosviluppo tra bambini e adolescenti.
Un milione di adolescenti con disturbi psichici
Secondo i dati presentati durante il congresso, i disturbi mentali rappresentano il 13% del carico globale di malattia nella fascia adolescenziale.
Parallelamente crescono anche i numeri dei disturbi del neurosviluppo. In Italia il disturbo dello spettro autistico interessa circa 13,4 bambini ogni mille tra i 7 e i 9 anni, mentre l’Adhd riguarda circa il 6% di bambini e adolescenti e il 3% degli adulti.
Gli esperti sottolineano come ansia, depressione, dipendenze e difficoltà relazionali incidano sempre di più sulla qualità della vita, sul rendimento scolastico e sui percorsi lavorativi futuri.
Cure precoci e rischio psicosi
Al centro del congresso c’è soprattutto il tema della diagnosi precoce. Un nuovo studio pubblicato su Jama Psychiatry ha analizzato i dati di circa 700mila giovani, seguendo per oltre otto anni quasi 4mila bambini e adolescenti con diagnosi di Adhd.
La ricerca evidenzia che il trattamento farmacologico con metilfenidato iniziato prima dei 13 anni si associa a una riduzione del rischio di sviluppare psicosi in età adulta compresa tra il 21% e il 24% rispetto ai pazienti non trattati.
Secondo Giovanni Migliarese, direttore della struttura complessa di Salute mentale della Lomellina dell’Asst di Pavia, il dato conferma l’esistenza di una “finestra neuroevolutiva sensibile” durante l’infanzia, nella quale gli interventi tempestivi possono modificare significativamente l’evoluzione clinica dei disturbi.
Il nodo dell’accesso alle cure
Gli specialisti chiedono percorsi terapeutici più continui tra infanzia, adolescenza ed età adulta, con interventi personalizzati che integrino farmaci, psicoterapia e supporto educativo.
Durante il congresso le società scientifiche hanno evidenziato anche le criticità normative e organizzative che limitano l’accesso alle cure, in particolare per i trattamenti dell’Adhd. Tra i problemi segnalati figurano le restrizioni prescrittive del metilfenidato e la possibilità di prescrizione limitata ai soli centri autorizzati.
Per Elisa Fazzi, presidente della Sinpia, e Matteo Balestrieri, co-presidente della Sinpf, servono interventi più rapidi per adeguare il sistema sanitario alle evidenze scientifiche e ai bisogni crescenti delle famiglie.
Salute mentale e neurosviluppo
Nel corso dell’evento vengono affrontati anche i temi della depressione adolescenziale, dei disturbi alimentari, dell’uso di sostanze e delle forme psichiatriche resistenti ai trattamenti.
L’11 maggio la Sinpia organizzerà inoltre la Quinta giornata nazionale per la promozione del neurosviluppo, dedicata alla prevenzione e alla sensibilizzazione sui disturbi neuropsichiatrici dell’età evolutiva.


