Visita, prescrizione e controllo a distanza di mesi. Questo lo schema fisso quello seguito per anni dalla dermatologia italiana. Un modello efficace per molte patologie acute ma insufficiente per le malattie croniche come l’acne, dove la difficoltà non sta soltanto nel trovare le cause e le terapie corrette, ma mantenere il paziente all’interno del percorso di cura, per mesi o anni, guidandolo anche lungo la modificazione delle proprie abitudini, trasformando la cura in un percorso di rieducazione dermocosmetologica. La sfida oggi consiste nell’elaborare un modo per organizzare la medicina e renderla accessibile. Da qui nasce il lavoro di Ines Mordente, dermatologa, direttrice scientifica e Chief Scientific Officer della startup AcneRevolution (prima clinica digitale italiana dedicata all’acne e alla pelle sensibile), direttrice del board scientifico di Lamuselab e referente digitale per i board scientifici di numerosi altri brand di skincare. La dottoressa Mordente è anche co-founder delle cliniche Medicinae (attive a Napoli, Roma e Milano) e docente presso il Master di Medicina Estetica eCampus, oltre ad essere autrice dei libri ‘Acne revolution’ e ‘Skin revolution’, divulgatrice scientifica e digitale e volto del format ‘SOS Acne’ in onda su Real Time. Un’esperienza la sua che l’ha portata a elaborare il modello AcneRevolution, che in poco più di un anno ha coinvolto oltre 35.000 pazienti e ha dimostrato come il digitale possa abbattere distanze e costi, migliorando l’aderenza terapeutica. AcneRevolution integra telemedicina, visite in presenza, follow-up programmati, monitoraggio fotografico, protocolli condivisi e formazione continua dei medici che lavorano in piattaforma, creando un percorso strutturato, replicabile e altamente personalizzato.
Tuttavia, questo modello non vuole portare la tecnologia a sostituire il medico ma ad affiancarlo, amplificandone la capacità di seguire migliaia di persone con continuità e mantenendo elevati standard continuativi. Il progetto non si ferma all’attività clinica, ma ha dato vita a una delle più ampie raccolte italiane di dati real-world dedicati all’acne, consentendo lo sviluppo di studi scientifici internazionali sui fattori che influenzano la malattia, sull’impatto dello stile di vita e sull’importanza dell’aderenza terapeutica.
AcneRevolution costituisce il primo modello italiano di integrazione tra medicina, innovazione digitale e analisi dei dati applicata alla pratica clinica in ambito dermatologico, anticipando un modello organizzativo destinato a trovare spazio anche nella gestione di altre patologie croniche.
Nel 2025, il progetto è stato insignito del Netcomm Award all’interno della categoria Startup per l’innovazione digitale in sanità, un riconoscimento assegnato alle realtà capaci di trasformare concretamente il rapporto tra paziente e sistema sanitario.

