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Paziente digitale, l’approccio di Biogen Italia

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Ci si scontra con la malattia ma poi ci si convive: ed è qui che l’approccio digitale sviluppato da Biogen Italia accompagna la vita dei pazienti affetti da sclerosi multipla verso una semplificazione della gestione della malattia, un’accettazione e condivisione che poggiano su una solida community. Un motore elettrico che si autoalimenta, dove ogni chilowatt di energia sprigionata si propaga in una rete, le cui maglie diventano più salde e più forti mano a mano che la rete stessa si infittisce: questo è ciò che succede in una community, un circolo virtuoso di energia che la digitalizzazione ha permesso di potenziare a livelli altissimi.

Nella malattia la community diventa uno spazio di condivisione che dà forza e consente di darsi forza a vicenda. Sono oltre 77 mila le persone la cui vita è stata toccata dalla sclerosi multipla (SM) e che hanno scelto la pagina Facebook di IO NON SCLERO per sostenersi a vicenda. Come in un paradosso, la malattia colpisce proprio i neuroni che conducono i segnali elettrici attraverso il corpo, e li rende gradualmente difettosi, entrando in cortocircuito. Ma nella quotidianità molti pazienti trovano la forza, l’energia, per portare avanti i propri progetti, proprio in chi vive esperienze simili.

Compie 5 anni il progetto di informazione e sensibilizzazione sulla SM sviluppato da Biogen e dall’Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere (Onda), in collaborazione con l’Associazione italiana sclerosi multipla (Aism) e con il patrocinio della Società Italiana di Neurologia (Sin). Una pagina Facebook, un sito internet e un’applicazione sono i supporti sui quali si interfacciano “i pazienti, ma anche i caregiver”, racconta a Fortune Italia Ilaria Prato, Associate director communications & patient advocacy di Biogen Italia.

La versione completa di questo articolo è disponibile sul numero di Fortune Italia di maggio.

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