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Vaccinazioni, siamo al 45% dell’obiettivo

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vaccinazioni

Migliora la campagna vaccinale contro Covid-19 in Italia. Ogni giorno si arriva a somministrare quasi la metà – il 45% – delle 500.000 mila vaccinazioni giornaliere indicate come obiettivo dal Piano vaccinale anti-Covid. Il gap giornaliero medio dell’ultima settimana è pari quindi al 55% (277.172 somministrazioni), in quanto la capacità media settimanale di somministrazioni quotidiane è stata pari a 222.828, di cui 154.465 prime dosi dose e 68.363 seconde.

Tuttavia si conferma una grande variabilità tra le Regioni. Nell’ultima settimana sono solo 9 quelle al di sopra del gap giornaliero della media nazionale e che quindi somministrano più dosi settimanalmente: Abruzzo (54%), Emilia-Romagna (51%), Lazio (50%), Liguria (47%), Marche (52%), Molise (29%), PA Trento (53%), Umbria (51%), Veneto (38%).

È la fotografia della 46ma puntata dell’Instant Report Covid-19 dell’Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi Sanitari dell’Università Cattolica (Altems) di confronto sistematico dell’andamento della diffusione del Sars-Cov-2 a livello nazionale. Un’iniziativa che compie ora un anno di attività ed ha raccolto una vasta mole di dati sull’epidemia in Italia.

“Negli ultimi 7 giorni – afferma Americo Cicchetti, direttore Altems – registriamo un rallentamento nel tasso di crescita della saturazione dei posti letto di terapia intensiva: la saturazione dei posti letto è aumentata del 4,1% se consideriamo la dotazione di posti letto di terapia intensiva pre Dl 34/2020 e dello 2,5% se consideriamo la dotazione di posti letto di terapia intensiva post Dl. Questo rallentamento – continua Cicchetti – non deve però ingannare: al 29 marzo più del 44% dei posti a regime di terapia intensiva è occupato da pazienti Covid-19, con percentuali superiori al 60% in tre Regioni.”

“Gli effetti delle zone rosse hanno consentito di stabilizzare la pressione sui posti letto di terapia intensiva: al 29 marzo sono sempre 9 le regioni che hanno saturato la capacità strutturale di posti letti di terapia intensiva e di queste 7 stanno attingendo alla capacità strutturale, riducendo – continua Cicchetti – la capacità a disposizione dell’emergenza-urgenza e dei ricoveri elettivi. Altre 2 Regioni, invece, avvicinano alla saturazione della capacità aggiuntiva.”

“Nonostante i timidi segnali di rallentamento del ricorso ai posti letto di terapia intensiva, si allunga la lista delle Regioni che hanno sospeso l’attività in elezione – continua Cicchetti – con l’obiettivo di disporre di un tesoretto di posti letto di terapia intensiva. Rispetto al precedente aggiornamento, infatti, registriamo la sospensione dell’attività in elezione anche in Veneto. In totale sono, quindi, 9 le Regioni che hanno fermato le attività ordinarie”.

Un quadro che mostra chiaramente l’urgenza di accelerare ancora con la campagna di vaccinazioni.

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