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Covid, salgono Rt, incidenza e ricoveri

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Covid incidenza

Mentre la variante Delta si diffonde, peggiora il quadro di Covid-19 in Italia. Sale ancora l’indice Rt a livello nazionale, passando a 1,57 contro 1,26 della scorsa settimana. E sono in aumento anche incidenza e ricoveri, ma i reparti sono ancora sotto la soglia critica.

“Nel periodo 6-20 luglio, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 1,57 (range 1,34-1,82), in forte aumento rispetto alla settimana precedente” e sopra la soglia di 1 anche nel valore inferiore del range, si legge nella bozza del monitoraggio settimanale Iss-ministero della Salute sull’andamento di Covid-19 in Italia, anticipata da Adnkronos Salute.

Cresce anche l’indice di trasmissibilità basato sui casi con ricovero ospedaliero: è a 1,46 (range 1,38-1,55) al 20 luglio. Il dato rilevato la settimana precedente (al 13 luglio) era 1,16.

I dati riferiti al periodo 19-15 luglio mostrano un “forte aumento dei casi diagnosticati in quasi tutte le regioni e province autonome” e aumenta “in maniera molto significativa” la trasmissione dell’infezione da virus Sars-CoV-2 nel Paese, “con quasi tutte le regioni e province autonome classificate a rischio epidemico moderato”. “Continua il forte aumento dell’incidenza settimanale a livello nazionale”, si legge. “Secondo i dati del flusso Iss raggiunge quota 50 per 100.000 abitanti, contro i 31 per 100.000 abitanti della settimana precedente”.

Secondo i dati del flusso del ministero della Salute, l’incidenza sale questa settimana a 58 casi per 100mila. La scorsa settimana il dato proveniente dallo stesso flusso era di 41 per 100mila.

Sulla base dell’analisi dei dati Covid relativi al periodo 19-25 luglio, “sono 20 le regioni e province autonome classificate a rischio moderato questa settimana”. E solo una, il Molise, è classificata “a rischio basso, secondo il Dm del 30 aprile 2020″. In tutto, “17 regioni/province autonome riportano allerte di resilienza”, ma “nessuna” ne “riporta molteplici”.

“La circolazione della variante Delta è in aumento in Italia ed è ormai prevalente. Questa variante sta portando ad un aumento dei casi in altri Paesi con alta copertura vaccinale, pertanto è opportuno realizzare un capillare tracciamento e sequenziamento dei casi” si legge nella bozza del monitoraggio.

Ma che sta accadendo negli ospedali? “L’attuale impatto della malattia Covid sui servizi ospedalieri presenta tassi di occupazione e numero di ricoverati in area medica e terapia intensiva sostanzialmente stabili” è il quadro che emerge dalla bozza. “Nessuna regione/provincia autonoma supera la soglia critica di occupazione dei posti letto in terapia intensiva o area medica”.

Secondo i dati riferiti al periodo 19-25 luglio, “il tasso di occupazione in terapia intensiva è stabile al 2%, con un lieve aumento nel numero di persone ricoverate che passa da 165 (dato del 20 luglio) a 189 (dato del 27)”, si legge nel testo. “Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale aumenta al 3%. Il numero di persone ricoverate in queste aree è in aumento da 1.194 a 1.611″. La trasmissibilità anche sui casi ospedalizzati “è sopra la soglia epidemica”.

In questo quadro “raggiungere una elevata copertura vaccinale ed il completamento dei cicli di vaccinazione è necessario per limitare in tempi brevi la circolazione del virus sostenuta da varianti emergenti con maggior trasmissibilità” è il monito degli esperti.

“E’ necessario accelerare i tempi per raggiungere una elevata copertura vaccinale ed il completamento dei cicli di vaccinazione“, esortano gli esperti, così da “prevenire ulteriori recrudescenze di episodi di aumentata circolazione del virus sostenute da varianti emergenti con maggiore trasmissibilità”.

“Sulla base dei dati e delle previsioni” del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, l’Ecdc, della presenza di focolai causati dalla variante virale Delta in Italia e delle attuali coperture vaccinali, “è opportuno mantenere elevata l’attenzione, così come applicare e rispettare misure e comportamenti per limitare l’ulteriore aumento della circolazione virale” si raccomanda nella bozza del monitoraggio.