Advertisement Advertisement Advertisement Advertisement Advertisement
SAS

Covid, servono 7,7 mld di dollari contro le varianti

Condividi su linkedin
Condividi su twitter
Condividi su facebook
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Covid Oms

Con più casi di Covid-19 segnalati nei primi cinque mesi del 2021 che in tutto il 2020, il mondo è ancora nella fase acuta della pandemia. E questo nonostante gli alti tassi di vaccinazione in alcuni Paesi.

Test inadeguati e bassi tassi di vaccinazione in alcune aree del pianeta stanno lasciando spazio trasmissione della malattia, travolgendo i sistemi sanitari locali.

Così il mondo intero è vulnerabile all’effetto delle nuove varianti, anche più pericolose di quelle emerse fino ad ora.

Il monito arriva dall’Organizzazione mondiale della sanità, che lancia un appello per finanziare il programma ACT-Accelerator e garantire una risposta più inclusiva e coordinata a livello globale.

ACT-Accelerator ha lanciato un appello da 7,7 miliardi di dollari, il Rapid ACT-Accelerator Delta Response (Radae), per aumentare i test, alimentare la ricerca, affrontare il bisogno di ossigeno e di strumentazioni anti-Covid e proteggere gli operatori. Una strategia per frenare la corsa della variante Delta e l’emergere di nuove, minacciose, varianti.

Oltre all’appello da 7,7 miliardi di dollari, c’è la questione vaccini. E’ possibile riservare la fornitura di 760 milioni di dosi di vaccino esercitando opzioni nell’ultimo trimestre di quest’anno per garantire che una fornitura continua disponibile per effettuare consegne nel 2022.

La prenotazione delle dosi richiede un capitale importante: alla consegna, queste 760 milioni di dosi costeranno ulteriori 3,8 miliardi di dollari.

“Sono necessari urgentemente 7,7 miliardi di dollari per finanziare il lavoro di ACT-Accelerator, affrontare l’impennata della variante Delta e mettere il mondo sulla buona strada per porre fine alla pandemia – ha detto Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell’Oms – Questo investimento è una piccola parte dell’importo che i governi stanno spendendo per affrontare Covid-19 e ha un senso etico, economico ed epidemiologico. Se questi fondi non saranno resi disponibili ora per fermare la trasmissione della variante Delta nei Paesi più vulnerabili, ne pagheremo senza dubbio tutti le conseguenze nel corso dell’anno”.

SAS ARTICOLO
SAS HEALTH
pfizer health

Leggi anche

I più letti