Covid, il vaccino ibrido Pfizer contro la variante Omicron

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vaccino Pfizer

Si gioca nei laboratori farmaceutici la gara contro il Coronavirus. Se Sars-Cov-2 muta velocemente, l’obiettivo è quello di mettere a punto un vaccino adattato alle nuove varianti, in particolare alla contagiosa Omicron. E la gara è iniziata: Pfizer sta sviluppando infatti anche un vaccino ibrido, che combina la sua formula originale a mRna con una che protegga dalla variante Omicron, come ha affermato il manager del colosso farmaceutico americano.

Mentre la ricerca continua, Pfizer valuterà la nuova formulazione ibrida rispetto a un’iniezione specifica per Omicron e determinerà quale sia la soluzione più adatta per andare avanti. Il tutto entro marzo, come ha affermato nei giorni scorsi l’amministratore delegato di Pfizer Albert Bourla alla conferenza JPMorgan Healthcare. Pfizer, insomma, sarà pronta a marzo per rivolgersi alle autorità regolatorie statunitensi per l’approvazione del suo vaccino modificato e per immetterlo sul mercati. E ha già iniziato la produzione.

Alla fine di novembre l’azienda, poco dopo la scoperta della nuova variante in Sudafrica, aveva annunciato l’avvio del lavoro per un vaccino specifico contro Omicron.

Ma il gigante farmaceutico con sede a New York e il partner tedesco BioNTech stanno anche testando delle versioni a dosi più elevate del vaccino ‘originale’, oltre a valutare diversi schemi di dosaggio, ha affermato Bourla. Il manager ha fatto sapere di continuare a investire risorse aggiuntive all’unità di vaccinazione dell’azienda e sta anche cercando di implementare la sua tecnologia a Rna messaggero in altri settori. “Chiaramente” l’mRna “è una tecnologia molto potente, e stiamo solo grattando la superficie”.

Lunedì, Pfizer ha annunciato un tris di accordi per costruire il suo franchise di prodotti sperimentali a mRna contro Covid, malattie rare e cancro.

Ma l’azienda è anche impegnata a risolvere le criticità legate all’accesso al suo trattamento orale contro Covid-19 , la pillola Paxlovid. “Tra un paio di settimane, la avremo ovunque”, ha assicurato Bourla, riferendosi agli Stati Uniti.

La versione originale dell’articolo è su Fortune.com. 

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