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Un ospedale iperconnesso: la scommessa sulle reti ‘private 5G’

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ospedale 5g verizon

Le reti ‘Private 5G’ hanno il potenziale per ravvivare il percorso di una tecnologia che promette da anni di rivoluzionare la connettività. Ora potrebbero cambiare anche la sanità. Nel 5G Lab di Verizon a Londra, ne abbiamo parlato con Massimo Peselli, Senior Vice president Global enterprise di Verizon Business. La versione completa di questo articolo è disponibile sul numero di Fortune Italia di giugno 2022

Il suo laboratorio londinese dedicato al 5G Verizon lo aveva annunciato a inizio 2020, poco prima che la pandemia cambiasse la vita di tutti e i piani delle aziende. Ora il gigante delle telecomunicazioni americane (ha registrato ricavi per 133,6 mld di dollari nel 2021) quel laboratorio 5G lo ha rimesso in moto, insieme a tutte le iniziative europee relative a quella che ritiene una parte fondamentale del suo futuro: le reti ‘Private 5G’.

Dopo lo stop imposto dall’emergenza sanitaria, colpisce il fatto che tra quelle iniziative ce ne sia proprio una dedicata alla sanità: un Connected healthcare centre con la sua rete 5G ‘privata’, in Gran Bretagna, nel Kent. Verizon Business e Visionable, un’azienda di health technology di base in Uk, con la partecipazione di  Capgemini e Juniper Networks, hanno aperto infatti un centro dedicato all’accelerazione delle tecnologie di salute connessa.

Qui si potrà osservare di persona come il tech stia trasformando la salute e il percorso di cura dei pazienti. La cosa più importante è che “si lavora su una struttura vera, non solo in un laboratorio come questo”, spiega a Fortune Italia Massimo Peselli, Senior Vice president Global enterprise di Verizon Business, dal 5g Lab di Londra, in cui si può assistere a varie applicazioni della tecnologia, come lo scarto automatizzato di prodotti difettosi, o la gestione del carico di container di una nave attraverso AI e realtà aumentata.

Il manager spiega che, nel caso specifico della nuova struttura, “la speranza è che lavorando con gli operatori ospedalieri e una serie di partner si possa arrivare a definire qualcosa che possa essere utilizzato nell’operatività quotidiana. La cosa interessante di questo progetto inglese” è proprio quella di realizzarlo in un contesto che simula un ospedale, “e questo ci aiuterà a definire gli use case che sarà più semplice trasportare in altre realtà”.

Al centro di tutta quella tecnologia c’è una rete 5G ‘privata’ e guidata dall’intelligenza artificiale di Verizon. Il gigante Usa ci mette l’infrastruttura, Visionable la sua piattaforma di collaborazione healthcare. Verizon potrà dimostrare anche questo: come una connettività di nuova generazione migliori i servizi per i pazienti, i centri amministrativi, i reparti ospedalieri, le sale di consultazione dei medici di base, le case di cura e le ambulanze ‘iper-collegate’ alle strutture sanitarie.

La strategia di Verizon, spiegano dall’azienda, è quella di collaborare sul 5G con imprese, startup, università, laboratori nazionali e governi. L’azienda sta lavorando con diversi clienti per creare alcuni 5G Innovation Hub fisici. “Per accelerare il cambiamento dell’assistenza sanitaria, è fondamentale che le organizzazioni della sanità possano assistere in prima persona ad applicazioni così trasformative”, ha dichiarato Scott Lawrence, Group vice president di Verizon Business in Europa, presentando l’iniziativa. “Questo centro è stato sviluppato per fornire uno spazio dedicato ai professionisti, per far vedere loro l’assistenza sanitaria ‘connessa’ in azione e, cosa più importante, lavorare insieme per costruire nuove applicazioni e casi d’uso. Questa collaborazione contribuirà a rivoluzionare il modo in cui viene fornita l’assistenza sanitaria”.

La versione completa di questo articolo è disponibile sul numero di Fortune Italia di giugno 2022. Ci si può abbonare al magazine di Fortune Italia a questo link: potrete scegliere tra la versione cartacea, quella digitale oppure entrambe. Qui invece si possono acquistare i singoli numeri della rivista in versione digitale.

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