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Una mascella ‘bionica’ in titanio stampata in 3D

Mobius 3D Technology (M3DT)
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Nuove speranze di trattamento ricostruttivo per le persone con tumore testa-collo. Una collaborazione pubblico-privata tra i ricercatori dell’Istituto per il cancro dei Paesi Bassi e l’azienda Mobius 3D Technology è riuscita a ricostruire in 3D e a impiantare una mascella in titanio su un paziente con questo tipo di tumore.

Si tratta di un doppio primato positivo, dal momento che è la prima mascella di questo tipo realizzata sui modelli realizzati con imaging a risonanza magnetica eTac in 3D che viene impiantata con successo.

L’avanzamento tecnologico di questo primo impianto è davvero notevole, in quanto permette di superare numerose criticità che si presentano con i tradizionali impianti con materiali biologici prelevati da altri distretti dello stesso paziente che devono essere fissati con placche metalliche.

Finora, infatti, i tumori a carico della mandibola vengono trattati chirurgicamente rimuovendo la parte di osso interessata dal tumore, che viene successivamente ricostruita utilizzando (cosa non sempre possibile) frammenti ossei prelevati dall’osso di un arto inferiore, in genere dal perone. Una procedura che può presentare diversi inconvenienti, da problematiche a carico della sede i prelievo dell’osso, a difficoltà di ancoraggio nel sito della ricostruzione.

Questa seconda criticità è relativa al fatto che il frammento osseo costituente la ricostruzione, può non essere completamente identico alla parte rimossa insieme al tumore e al fatto che nel 40% dei casi le placche metalliche utilizzate per ancorarla alle ossa craniche possono rompersi o fuoriuscire dalle mucose del cavo orale.

Con la nuova tecnica invece, la mandibola “bionica” non solo viene stampata esattamente identica a quella originale così da adattarsi perfettamente al sito di impianto, ma ha anche un peso pari a quella eliminata ed è super resistente in virtù delle proprietà stesse del titanio di cui è costituita.

A ciò si aggiunge il fatto che, grazie a un impianto su misura, la pressione che esso esercita sulle mucose è piuttosto uniforme e per questo ne scongiura la rottura. Con ovvi benefici per il paziente dal punto di vista clinico, funzionale ed estetico.

Secondo recenti dati epidemiologici, i tumori testa-collo rappresentano il 10-12% delle neoplasie dell’uomo, mentre nella donna si scende al 4-5%. In Italia ciò significa che si registrano circa 10mila casi complessivamente, con una probabilità di sopravvivenza a 5 anni dalla diagnosi prossima al 58%.

Fattori di rischio principali sono rappresentati da stili di vita non corretti, che includono il fumo e il consumo di alcol. Anche se parzialmente responsabili dell’insorgenza di questi tumori sono anche infezioni virali da Epstein Barr virus e Papillomavirus.

In molti casi intervenire chirurgicamente rappresenta la prima scelta sia per la rimozione dei tumori testa-collo sia per la ricostruzione delle parti anatomiche rimosse. La tecnica della stampa 3D è sempre più utilizzata, anche in Italia, per preparazione preoperatoria del team otorinolaringoiatrico che deve intervenire sia per la rimozione del tumore che per la procedura di ricostruzione e impianto.

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