Raggi di luce ad alta intensità contro i tumori, lo studio italiano su Nature Communications

Policlinico Gemelli

Un nuovo capitolo nella ricerca contro il cancro si apre grazie a uno studio condotto da un team di scienziati di istituzioni di prestigio come la Sapienza Università di Roma, l’Istituto dei Sistemi Complessi del Consiglio Nazionale delle Ricerche, l’Università Cattolica del Sacro Cuore e la Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli Irccs. I risultati di questa ricerca, pubblicati su Nature Communications, potrebbero gettare le basi per un’innovativa prospettiva nel trattamento dei tumori profondamente radicati.

L’approccio proposto è intrigante: utilizzare fasci laser ad alta intensità per colpire con precisione i tessuti tumorali situati in profondità. Questa nuova metodologia potrebbe rivoluzionare la lotta al cancro e rappresentare una svolta significativa sul fronte delle terapie.

Tuttavia, il percorso non è privo di sfide. Come sottolineato dal gruppo di ricerca, i tessuti biologici, nella maggior parte dei casi, agiscono come barriere ottiche, assorbendo la radiazione luminosa incidente e ostacolando quindi la possibilità di raggiungere obiettivi specifici all’interno del corpo. Questa limitazione ha fino ad ora ostacolato l’efficacia di trattamenti mirati per i tumori profondi.

Da questo studio arriva una scoperta straordinaria: l’emergere di “tsunami ottici” all’interno dei tumori. Si tratta di onde luminose di estrema intensità che si formano all’interno del tessuto tumorale e possono essere impiegate come veicolo per trasmettere la luce laser in profondità. Questa innovativa scoperta è stata verificata su campioni tridimensionali di tumore pancreatico, una delle neoplasie più insidiose, aprendo così un mondo di possibilità nel campo delle applicazioni biomediche.

Claudio Conti, ricercatore della Sapienza, spiega: “Il nostro studio ha dimostrato che queste onde luminose estreme, fino ad ora inosservate nelle strutture biologiche, possono trasportare spontaneamente energia attraverso i tessuti, aprendo la strada a nuove applicazioni nel campo biomedico”. Un potenziale incredibile emerso da questa scoperta consiste nell’usare queste onde luminose per innalzare in modo mirato la temperatura all’interno del tumore, provocando la morte selettiva delle cellule cancerose.

Massimiliano Papi dell’Università Cattolica del Sacro Cuore aggiunge: “Grazie a questo raggio laser estremo, sarebbe possibile eseguire esplorazioni e trattamenti non invasivi su specifiche regioni di un organo”. Questo approccio promettente potrebbe rappresentare una vera svolta nella terapia fototermica e consentire trattamenti mirati e efficaci senza dover ricorrere a interventi chirurgici invasivi.

Il lavoro di questo gruppo di ricercatori offre nuove prospettive nella lotta contro il cancro, aprendo la strada a trattamenti non invasivi che sfruttano le proprietà uniche delle onde luminose estreme. Le implicazioni potenziali sono enormi, potendo offrire una speranza rinnovata per i pazienti affetti da tumori profondamente radicati. Sebbene vi sia ancora molta strada da percorrere, questa ricerca getta una luce brillante su un futuro più promettente nella battaglia contro il cancro.

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