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Pandoro-gate, arrivato 1 mln di euro da Chiara Ferragni al Regina Margherita

Chiara Ferragni

Nei giorni in cui tiene banco la notizia dell’iscrizione di Chiara Ferragni nel registro degli indagati per truffa aggravata nell’ambito dell’indagine della Procura di Milano sul caso del pandoro ‘Pink Christmas‘, la Città della Salute di Torino fa chiarezza sulla donazione milionaria annunciata dall’imprenditrice e influencer.

L’azienda sanitaria piemontese conferma, infatti, di aver ricevuto già nella settimana prima di Natale la donazione di 1 milione di euro annunciata da Chiara Ferragni per l’ospedale Infantile Regina Margherita.

Pandoro-gate, cosa è successo con Chiara Ferragni e Balocco

La storia della multa (e della donazione)

A metà dicembre l’Antitrust aveva sanzionato Chiara Ferragni e l’azienda Balocco per la campagna promozionale di Natale 2022 con l’iniziativa ‘Chiara Ferragni e Balocco insieme per l’ospedale Regina Margherita di Torino’.

Secondo l’autorità, le società Fenice e TBS Crew che gestiscono i marchi e i diritti di Ferragni, insieme a Balocco, avrebbero pubblicizzato il pandoro ‘Pink Christmas’ (costo due volte e mezzo quello del pandoro non griffato) lasciando intendere ai consumatori che una parte dell’acquisto sarebbe stata devoluta all’ospedale torinese per sostenere la ricerca sull’osteosarcoma e sul sarcoma di Ewing e per comprare un nuovo macchinario. Ma la donazione al Regina Margherita era già stata fatta da Balocco a maggio 2022: ben prima del periodo natalizio. Le società di Ferragni dunque – sebbene abbiano incassato grazie all’iniziativa oltre 1 milione di euro – non avrebbero contribuito.

L’impegno dell’influencer

A pochi giorni dalla sanzione, in un ormai celebre video, Chiara Ferragni aveva annunciato: “Devolverò 1 milione di euro al Regina Margherita per sostenere le cure dei bambini. Lo annuncio pubblicamente perché mi sono resa conto di aver commesso un errore di comunicazione. Un errore di cui farò tesoro in futuro, separando completamente qualsiasi attività di beneficenza, che ho sempre fatto e continuerò a fare, da attività commerciali”.

Parole a cui è seguita la fuga di celebri sposor, da Safilo a Coca Cola, ma anche nuove polemiche su altre iniziative di beneficenza dell’influencer. E una class action lanciata dal Codacons (dalle cui denunce è nato lo scandalo del pandoro-gate) “contro Chiara Ferragni per conto di tutte le parti lese dai presunti illeciti per cui indaga la magistratura, volta a far ottenere ai consumatori che hanno acquistato il pandoro Balocco ‘Pink Christmas’ il rimborso delle maggiori somme pagate”.

Il destino della somma

In attesa dell’annunciata norma destinata a favorire la trasparenza delle iniziative di beneficenza, in questo caso possiamo dire che alle parole sono seguiti i fatti.

 “Un atto di donazione è sempre un gesto di grande generosità a supporto delle strutture che si occupano della salute dei piccoli pazienti”, dicono dalla Città della Salute di Torino.

Nelle prossime settimane l’azienda valuterà, con il neo Commissario Giovanni Messori Ioli e la professoressa Franca Fagioli, verso quali investimenti tecnologici dedicare la donazione, “con una logica di un ulteriore miglioramento della diagnosi, cura ed umanizzazione dei percorsi dei pazienti pediatrici”. Insomma, la donazione milionaria sarà destinata a potenziare l’assistenza per i bambini.

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