Enzimi pancreatici, l’appello di Fedez e il farmaco mancante

Fedez

Alla lista dei farmaci che scarseggiano nel nostro Paese si aggiunge una new entry: gli enzimi pancreatici. A lanciare l’allarme via social nei giorni scorsi è stato Fedez, operato al pancreas per un tumore a marzo del 2022.

“Essendomi stato rimosso quasi tutto il pancreas, ho bisogno di prendere enzimi pancreatici per poter assimilare il cibo”, ha scritto sul suo profilo Instagram, in una serie di post, rilanciando le “molte segnalazioni ricevute”, in particolare dal Nord Italia.

“C’è una sola azienda in Italia che produce enzimi pancreatici e pare che non si trovino più enzimi in farmacia da un mesetto a questa parte. Io ne avevo una piccola scorta ma non si trovano più da un mese a questa parte ed ora non ne trovo più. Come si può risolvere? Amici che producete enzimi del pancreas produceteli, altrimenti non possiamo mangiare oppure mangiamo ma poi quando andiamo in bagno non è divertente. Aiutateci amici degli enzimi”, è l’appello del cantante.

A cosa servono gli enzimi pancreatici

Il pancreas infatti contiene due tipi di tessuto ghiandolare: acini pancreatici e Isole di Langerhans. Gli acini producono gli enzimi digestivi. Le isole producono ormoni. Il pancreas secerne enzimi digestivi nel duodeno e ormoni nel torrente ematico. Questi enzimi – tra cui amilasi, lipasi e tripsina – vengono rilasciati dalle cellule degli acini e scorrono nel dotto pancreatico. L’amilasi digerisce i carboidrati, la lipasi digerisce i grassi e la tripsina digerisce le proteine. Il pancreas secerne anche elevate quantità di bicarbonato di sodio, che protegge il duodeno neutralizzando l’acido proveniente dallo stomaco.

Difficoltà fino al 2025

Insomma, il farmaco al centro della vicenda messa in luce da Fedez è necessario ai pazienti per assimilare il cibo. Le carenze di enzimi pancreatici però, come ricorda Adnkronos Salute, non sono proprio una novità di oggi: il problema è iniziato in realtà nell’autunno del 2023 e potrebbe dirare per tutto il 2025, come si legge in una nota informativa dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa), rivolta agli operatori sanitari.

“A causa di problemi produttivi/elevata richiesta i medicinali a base di pancrelipasi Creon* 10.000, Creon* 25.000 e Creonipe* 35.000 – spiega l’Aifa nella nota del 25 ottobre 2023, con il titolare/concessionario di vendita Viatris Italia Srl – sono attualmente distribuiti in maniera contingentata; tale situazione si protrarrà presumibilmente fino al 31/12/2025. La carenza non è dovuta a problematiche di sicurezza o qualità”.

L’Aifa invita gli operatori sanitari a prescrivere questi farmaci “solo per le indicazioni autorizzate, a informare i pazienti già in trattamento anche al fine di evitare fenomeni di accaparramento e a prescrivere Creon 10.000 e 25.000 e Creonipe 35.000 solo se strettamente necessario, nella minima dose efficace, e se per l’indicazione in questione non esistono valide alternative terapeutiche o se, per i pazienti in trattamento, non è possibile effettuare lo switch ad altri medicinali. Ciò al fine di garantire che le confezioni disponibili, in quanto limitate, siano utilizzate per le indicazioni per cui il medicinale non è sostituibile”.

L’azienda e il canale con le farmacie

Come fa sapere l’Ansa l’azienda Viatris, distributrice del prodotto nel nostro Paese, ha aperto un canale diretto con le farmacie per permettere l’approvvigionamento alla fonte. Viatris, che non produce in proprio il medicinale, precisa di aver “ricevuto indicazione dall’azienda produttrice del farmaco, Abbott, di alcune difficoltà nella fornitura di Creon. Le difficoltà di fornitura sono dovute all’alta richiesta a livello globale”. Ma anche che il produttore “ci ha assicurato che sta adottando tutte le misure necessarie per mettere a disposizione Creon, così da minimizzare l’impatto sui pazienti”.

Il problema però resta, e c’è chi per procurarsi gli enzimi pancreatici si sta rivolgendo all’estero. Il ministero della Salute ha fatto sapere che sta seguendo la questione “con grande attenzione”. Si tratta “di una situazione nota e indipendente dalle attività regolatorie di Aifa, che ha già da tempo fornito ai pazienti e agli operatori sanitari adeguate informazioni anche di carattere operativo. Ad oggi l’unica azienda produttrice ha comunicato l’impossibilità di soddisfare la domanda per eccesso di richiesta. Tuttavia, come per altro già comunicato da Aifa attraverso le procedure ordinariamente utilizzate in caso di carenza di farmaci, l’Agenzia consente alle strutture sanitarie l’importazione per analogo farmaco autorizzato all’estero, nel caso in cui le strutture stesse dovessero riscontrare discontinuità nella fornitura, a livello delle reti distributive cui hanno accesso”, puntualizzano da Lungotevere Ripa.

“Inoltre, le farmacie che non dovessero reperire il prodotto negli usuali canali distributivi possono effettuare un ordine diretto al titolare tramite l’apposito servizio di Customer Service”.

Il pancreas e i suoi enzimi, il parere dei gastroenterologi

“Il pancreas è per molti un organo misterioso” di cui spesso si ignora l’importanza e addirittura la posizione – ha commentato Filippo Antonini, membro della Commissione Nazionale Pancreas dell’Aigo  e direttore dell’U.O. di Gastroenterologia ed Endoscopia Interventistica di Ascoli Piceno (AP) – Si tratta di una ghiandola di circa 20 cm posizionata tra la colonna vertebrale e lo stomaco ed il suo ruolo è fondamentale per l’equilibrio metabolico dell’intero organismo. Da una parte produce ormoni, come l’insulina ed il glucagone, necessari per mantenere i corretti livelli di glicemia nel corpo (la cui alterazione può portare a diabete), dall’altra produce molti enzimi che sono necessari per la digestione di tutti gli alimenti (carboidrati, grassi e proteine)”.

“Proprio questi enzimi – prosegue lo specialista – a volte non sono prodotti a sufficienza (come nei pazienti con tumore del pancreas, pancreatite o dopo chirurgia del pancreas), oppure non sono correttamente utilizzati dal corpo umano, come ad esempio nei pazienti che hanno subito un intervento chirurgico allo stomaco. In tutti questi casi si parla di “insufficienza pancreatica esocrina” e il paziente ha bisogno di assumere gli enzimi pancreatici sottoforma di capsule. In queste situazioni – ha sottolineato Antonini – non assumere correttamente gli enzimi può portare a molti problemi, tra cui una sgradevole diarrea “untuosa” derivante proprio dall’eccessiva quantità di grassi non digeriti, oppure un evidente dimagrimento con perdita di massa muscolare (per carente assorbimento di proteine), o possono svilupparsi molteplici altre condizioni come deficit vitaminici, stanchezza cronica, gonfiore addominale, depressione”.

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