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Aifa: ci siamo. Chi è il nuovo presidente Robert Giovanni Nisticò

Robert Nisticò

L’attesa è finita: sarà Robert Giovanni Nisticò a guidare per i prossimi cinque anni la nuova Agenzia italiana del farmaco (Aifa), orfana del presidente dopo l’addio – con polemiche – del virologo Giorgio Palù. Come previsto, è arrivato oggi il via libera della Conferenza Stato-Regioni alla nomina del neurofarmacologo al vertice di Aifa.

L’intesa è stata ratificata dopo il parere favorevole espresso dalle Regioni al nome dello specialista, proposto dal ministro della Salute, Orazio Schillaci. “Rivolgo i miei migliori auguri di buon lavoro al neo presidente dell’Aifa Robert Giovanni Nisticò“, ha detto Schillaci, “certo che, con il suo bagaglio professionale, saprà guidare con competenza la nuova Aifa, un ente strategico per l’intero Ssn e fondamentale per la tutela della salute delle persone”.

Per il neopresidente la sfida non è da poco: snellire procedure e tempi di risposta dell’Agenzia, assicurando l’accesso rapido alla nuova ondata di terapie innovative e trasformative in arrivo, con un occhio attento alla sostenibilità del sistema sanitario.

Chi è il nuovo presidente Aifa

Un accademico con competenze specifiche (tra l’altro dal 2016 è membro del comitato per i medicinali orfani di Ema, l’Agenzia europea dei medicinali, mentre dal 2015 è esperto di affari regolatori all’Agenzia dei medicinali di Malta) e un’ottima conoscenza dell’inglese, Nisticò è nato a Londra ed è ‘figlio d’arte’: il padre è infatti il farmacologo Giuseppe Nisticò detto Pino, politico di Forza Italia e già presidente della Regione Calabria dal 1995 al 1998. Robert Giovanni è uno specialista ben noto a Schillaci, dal momento che è professore di Farmacologia presso il Dipartimento di Biologia dell’Università Tor Vergata, di cui il ministro è stato rettore.

Classe 1974, laureato in Medicina e specializzato in Psichiatria presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore, il farmacologo è stato post-doc nel laboratorio diretto dal professor G. Collingridge presso l’Università di Bristol dove ha studiato, mediante tecniche elettrofisiologiche, i meccanismi alla base della plasticità sinaptica normale e patologica. Oltre alla docenza a Tor Vergata, Nisticò è Group Leader del laboratorio di Neurofarmacologia della Fondazione Ebri Rita Levi-Montalcini.

Il neopresidente Aifa è autore o coautore di oltre 129 pubblicazioni su riviste internazionali indicizzate (H-Index 33), ed è inventore o co-inventore di tre brevetti.

Un nome che piace agli specialisti

La nomina “è una buona notizia e l’uomo giusto al posto giusto. Viene premiato il merito e il ministro della Salute ha fatto una scelta corretta”, dice senza mezzi termini all’Adnkronos Salute Giuseppe Novelli, professore di Genetica medica all’Università Tor Vergata di Roma ed ex rettore dell’ateneo romano. “Conosco Robert per aver collaborato con lui nell’avvio della Facoltà di Farmacia a Tor Vergata. In più ha una ottima esperienza nell’internazionalizzazione dei processi e per aver lavorato in Ema. Immagino possa essere molto utile all’Aifa”, continua il genetista.

“Un grande scienziato, una grande personalità, anche per l’esperienza acquisita in passato proprio sulla tematica del farmaco, che consentirebbe finalmente all’Aifa di ripartire e di riprogrammare quei lavori che sono assolutamente essenziali per tutto il sistema salute del Paese”, secondo il presidente della Fnomceo, la Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri, Filippo Anelli. “Ora finalmente l’Aifa potrà ripartire con rinnovato slancio. Sin da ora ci rendiamo disponibili a collaborare quali soggetti cui è deputata la prescrizione dei farmaci, essenziali per la salute e per la vita di tanti pazienti”, assicura Anelli.

Auguri di buon lavoro al neopresidente Aifa anche dai farmacisti di Federfarma, “nella certezza – come afferma il presidente Marco Cossolo – che, con le sue competenze tecniche e la sua grande esperienza, potrà contribuire efficacemente ad affrontare gli importanti impegni in capo all’Agenzia. Le farmacie rinnovano la loro disponibilità a collaborare per continuare a garantire una distribuzione efficiente del farmaco sul territorio”.

“Congratulazioni e auguri di buon lavoro” anche dal presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Rocco Bellantone. “Siamo ansiosi di lavorare con l’Aifa, che come l’Iss svolge un ruolo fondamentale a supporto del Ssn”.

“Ottima notizia” la nomina di Robert Giovanni Nisticò, “ricercatore e scienziato di grande livello”, che vanta una “grande esperienza regolatoria internazionale” ed è un “profondo conoscitore del network europeo”. Lo dichiara all’Adnkronos Salute Guido Rasi, già direttore generale dell’ente regolatorio nazionale e per due volte direttore esecutivo dell’Agenzia europea del farmaco Ema. Rasi sottolinea come la preparazione di Nisticò sia “fondamentale in un momento di evoluzione normativa così intenso”.

“Esprimiamo il nostro più vivo compiacimento per la nomina del professor Robert Giovanni Nisticò quale nuovo presidente dell’Aifa”, commenta Francesco Cognetti, presidente della Federazione degli Oncologi, Cardiologi ed Ematologi (Foce), sottolineando come la preparazione dello specialista costituisca una garanzia per tutte le Società scientifiche e i pazienti del nostro Paese.

Anche i medici internisti italiani augurano buon lavoro al professor Robert Giovanni Nisticò, “chiamato a guidare l’Aifa in un processo di profondo cambiamento, che partendo dall’arrivo di terapie sempre più innovative e personalizzate imporrà un modo altrettanto nuovo di lavorare all’Agenzia”, sottolineano il presidente della Fadoi, la Federazione dei medici internisti ospedalieri, Francesco Dentali e quello di Fondazione Fadoi, Dario Manfellotto.

“Auspichiamo che il neopresidente e tutto il nuovo board dell’Agenzia sappiano cogliere la sfida posta dai famaci a bersaglio e terapie avanziate. Un’innovazione dinanzi alla quale l’attività regolatoria sarà chiamata a una valutazione inscindibile degli aspetti scientifici e di quelli economici, senza più subordinare il valore terapeutico dei farmaci a logiche ragionieristiche”, concludono gli internisti.

Le aspettative di Farmindustria

“Grande apprezzamento” per la nomina di Nisticò anche dal presidente di Farmindustria, Marcello Cattani. “Un farmacologo di livello internazionale che guiderà Aifa, istituzione cruciale per la salute dei cittadini, con autorevolezza e competenza. E potrà, con la riforma in corso che rende l’Agenzia più moderna e agile, garantire quella velocità necessaria in uno scenario globale sempre più competitivo. Sono molte le sfide da affrontare per la salute dei pazienti come, ad esempio, l’accesso ai nuovi farmaci – con tempi più rapidi, maggiore dialogo con l’industria e procedure più efficaci – una nuova governance della spesa e il superamento del payback, la sostenibilità delle produzioni a fronte degli aumenti dei costi di tutte le materie prime”.

Il nuovo Cda

Nell’attesa del nuovo presidente, lo scorso 20 marzo ha debuttato il nuovo Consiglio di amministrazione dell’Aifa, così composto:

Francesco Fera, Consigliere designato dal ministro della Salute,
Emanuele Monti, Consigliere designato dal ministro dell’Economia e delle Finanze,
Angelo Gratarola, Consigliere designato dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano,
Vito Montanaro, Consigliere designato dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano.

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