GILEAD
Leadership Heade
Poste Italiane

Bonus psicologo, cosa ci dice il record di domande

bonus psicologo

Siamo un Paese fragile dal punto di vista della salute mentale. A dircelo – anzi, a confermarlo – questa volta non sono i risultati di indagini scientifiche, ma le 400.505 domande per il bonus psicologo presentate all’Inps dal 18 marzo al 31 maggio. Spia di una richiesta di aiuto che fatica a trovare risposta. Tanto che, secondo un sondaggio, il 35% dei connazionali vorrebbe poter contare sullo psicologo di base. 

Bonus psicologo al via. Come richiederlo e perchè affrettarsi

La graduatoria

Ma andiamo per ordine: sul fronte bonus psicologo l’Inps avvierà l’elaborazione delle graduatorie, che saranno poi pubblicate sulla base delle risorse disponibili. Ma quanti avranno accesso a questo aiuto? All’incirca tra l’1,67% e il 5% dei richiedenti, dato che lo stanziamento è di 10 milioni e l’importo va dai 500 ai 1.500 euro. Parliamo di una platea che oscilla tra 6.666 e 20mila persone. Come riferisce l’Ansa, poiché le graduatorie si formeranno a partire dai livelli di Isee più basso “è probabile il numero di coloro che avranno il beneficio sarà vicino a 6.666”.

Insomma, nella pratica “potranno avere il beneficio meno di due persone ogni 100 che hanno presentato la domanda”. Come avevamo anticipato, inoltre, le graduatorie saranno elaborate tenendo conto dell’Isee più basso e, a parità di valore, dell’ordine cronologico di presentazione delle domande.

I beneficiari saranno avvertiti anche dell’importo assegnato, che potrà essere utilizzato – entro 270 giorni dalla pubblicazione delle graduatorie – per le sedute di psicoterapia. Chi ha fatto domanda e ha un Isee con omissioni o difformità ha invece 30 giorni di tempo per regolarizzare il tutto e avere una speranza di accedere al bonus psicologo.

Un Paese sul lettino?

Ma come stanno gli italiani? Dall’ultima indagine di Telefono Azzurro emerge che 1 ragazzo su 5 si sente in ansia, ma per 1 su 3 chiedere aiuto ad un esperto di salute mentale è ancora motivo di vergogna.

Stando invece al recente rapporto Eurispes nel 2023 un italiano su cinque ha assunto ansiolitici, antidepressivi, stabilizzatori dell’umore, antipsicotici e tranquillanti. Parliamo, stando all’indagine, del 19,8% dei connazionali.

E se un’altra indagine ci dice che ormai, per quasi 1 italiano su 2 (48%), la salute rappresenta un complesso equilibrio da raggiungere, che riguarda corpo e mente – come riferisce Adnkronos citando il IV Osservatorio Change Lab Italia 2030 il 35% dei connazionali vorrebbe poter contare su uno ‘psicologo di base’ al fianco del medico di famiglia. Insomma, il velo che porta a nascondere problemi e fragilità talvolta ancora resiste, ma non cela più il bisogno di aiuto.

Leadership Forum
Poste Italiane

Leggi anche

Ultima ora

ABBIAMO UN'OFFERTA PER TE

€2 per 1 mese di Fortune

Oltre 100 articoli in anteprima di business ed economia ogni mese

Approfittane ora per ottenere in esclusiva:

Fortune è un marchio Fortune Media IP Limited usato sotto licenza.