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Protesi al seno e ritocchi per le under 18, il parere dello specialista

Emanuele Bartoletti

Poco tempo fa i medici estetici hanno evidenziato i rischi di un ricorso eccessivo o immotivato a trattamenti o interventi di chirurgia plastica sempre più sofisticati e innovativi. “Siamo preoccupati: sui social si vedono giovanissime che a 16 anni hanno già ritoccato labbra, zigomi, seno, naso”, aveva detto Emanuele Bartoletti, specialista in Chirurgia Plastica ricostruttiva ed estetica e presidente della Sime (Società italiana di medicina estetica).

Proprio a lui Fortune Italia ha chiesto un commento sulla nuova circolare del ministero della Salute, che ha ribadito il no alle protesi al seno a soli fini estetici nel caso delle under 18. Per i trasgressori la normativa prevede una multa da 20mila euro e la sospensione dalla professione per tre mesi (come previsto dalla legge 86 del 2012).

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La circolare del ministero

Il testo sottolinea anche l’obbligo, per i chirurghi, di inserire i dati clinici e anagrafici relativi alle pazienti nei registri regionali delle protesi mammarie che alimentano il Registro nazionale, pena questa volta una sanzione da 500 a 5mila euro.

A ‘stimolare’ la circolare, le richieste di chiarimento partite proprio dai professionisti del settore. L’impianto delle protesi al seno a fini estetici è consentito in Italia soltanto su soggetti maggiorenni. Un limite d’età che non si applica nei casi di gravi malformazioni congenite certificate da un medico convenzionato con il Servizio sanitario nazionale o da una struttura sanitaria pubblica.

L’importanza del chiarimento

“Con la direttiva del ministero si è raggiunto un doppio obiettivo – commenta Bartoletti – il primo è quello di creare un Registro nazionale delle protesi mammarie, e l’Italia è stato il primo Paese in Europa ad attivarlo. Si tratta di un elemento importantissimo, perchè permette di seguire la storia delle protesi impiantate, avere un’idea delle possibile complicanze, e questo offre la possibilità di un monitoraggio estremamente serio da parte del ministero della Salute. Il secondo obiettivo è quello di comunicare alla popolazione il divieto all’inserimento delle protesi al di sotto dei 18 anni, a meno che non ci siano malformazioni, amastie o asimmetrite. Un modo per ridurre la corsa alle protesi mammarie da parte di pazienti troppo giovani”.

“Questo – continua Bartoletti – è un tema importante: il ministero sta chiarendo le cose, aiutando anche i colleghi che cercano di convincere le pazienti a non operarsi. Nella fase adolescenziale, oltretutto, i desideri delle ragazze spesso sono motivati da un’insicurezza psicologica, che potrebbe essere superata con la crescita. Quindi la circolare del ministero – conclude lo specialista – è un’ottima iniziativa, cui tutti noi chirurghi plastici plaudiamo”.

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