Non c’è pace per Robert F. Kennedy Jr. Il sottosegretario alla Salute americano ha pubblicato la scorsa settimana il suo “Rapporto MAHA“, un documento di 73 pagine commissionato dall’amministrazione Trump.
Realizzato con l’obiettivo di individuare le cause profonde delle malattie croniche negli Stati Uniti, il documento includeva sezioni dedicate alle malattie infantili, agli alimenti ultra-processati, alle sostanze chimiche, alla tecnologia e alla salute mentale dei minori, nonché a farmaci e vaccini per l’infanzia.
Il report citava 522 studi, e Kennedy lo ha definito una pietra miliare per la salute pubblica, ricco di fondamenti scientifici di assoluto valore. Ora però la sua veridicità è stata messa sotto esame, poiché l’organizzazione no-profit e apartitica NOTUS ha rivelato che diversi studi sono stati male interpretati nel rapporto e che sette non esistevano.
L’epidemiologa Katherine Keyes, citata nel rapporto come autrice di uno studio sull’ansia negli adolescenti intitolato “Cambiamenti nella salute mentale e nell’uso di sostanze tra gli adolescenti statunitensi durante la pandemia di Covid-19”, ha dichiarato a NOTUS non solo di essere rimasta sorpresa di essere stata citata nel rapporto, ma anche di non aver mai scritto alcun lavoro del genere.
“L’articolo citato non è un lavoro reale a cui io o i miei colleghi abbiamo partecipato”, ha dichiarato Keyes a NOTUS. “Abbiamo certamente svolto ricerche su questo argomento, ma non abbiamo pubblicato alcun articolo su JAMA Pediatrics su questo argomento con quel gruppo di coautori, o con quel titolo”. Il link al presunto studio finisce nel nulla e il numero della rivista in cui il rapporto lo cita non contiene articoli sull’argomento.
NOTUS ha inoltre rivelato che non è stato possibile reperire due articoli inclusi nella sezione del rapporto sulla “cattura dei media da parte delle aziende”. Ciascuno di essi avrebbe illustrato il concetto che la pubblicità diretta al consumatore stava incentivando l’uso di farmaci tra bambini e adolescenti. Ma uno degli autori citati ha confermato di non aver scritto l’articolo citato nel documento, mentre l’altro ricercatore sembrava inesistente.
In un altro caso, il pneumologo pediatrico Harold J. Farber ha negato di aver scritto uno studio citato intitolato “I bambini americani assumono troppi farmaci: una crisi recente ed emergente”. Aggiungendo di non aver mai collaborato con gli altri autori elencati.
Dati interpretati male
Farber ha dichiarato a NOTUS che il rapporto MAHA aveva esageratamente generalizzato la ricerca sulla prescrizione eccessiva di farmaci per l’asma ai bambini. “È un enorme atto di fede generalizzare uno studio condotto in un programma di assistenza sanitaria gestita Medicaid in Texas, utilizzando dati dal 2011 al 2015, per modelli di assistenza nazionale del 2025”, ha dichiarato Farber a NOTUS.
Questo sembra un tema ricorrente nel resto del rapporto, ha rilevato NOTUS. In una sezione dedicata ai farmaci per la salute mentale – un altro punto controverso per Kennedy – il rapporto cita uno studio come prova che la terapia da sola sia efficace quanto o più della medicina psichiatrica. Ma secondo uno degli statistici di quello studio, questa conclusione non è corretta. Joanne McKenzie, professoressa di biostatistica presso un’università australiana, ha dichiarato che il loro studio non ha misurato né confrontato l’efficacia della terapia come trattamento per la salute mentale. “Non abbiamo incluso la psicoterapia nella nostra revisione. Abbiamo solo confrontato l’efficacia degli antidepressivi (di nuova generazione) tra loro e con un placebo“, ha dichiarato in un’e-mail.
NOTUS ha rivelato ulteriori inesattezze nel rapporto: un altro studio citato avrebbe affermato che “le prescrizioni di antipsicotici per bambini sono aumentate dell’800% tra il 1993 e il 2009”, ma in realtà gli anni erano dal 1995 al 2005.
Un altro ricercatore medico ha segnalato che il rapporto MAHA ha travisato il suo studio su come il tempo trascorso davanti agli schermi influenzi il sonno dei bambini e, inoltre, il rapporto di RFK Jr. ha citato la rivista sbagliata.
“Le conclusioni del rapporto non sono accurate e il riferimento alla rivista è errato. Il lavoro non è stato pubblicato su Pediatrics. Inoltre, lo studio non è stato condotto su bambini, ma su studenti universitari”, ha dichiarato Mariana G. Figueiro.
La replica dell’amministrazione Trump
Dal canto suo la portavoce Karoline Leavitt ha definito le inesattezze “problemi di formattazione” e ha affermato che la Casa Bianca ha “piena fiducia” sia in Kennedy Jr. che nella sua commissione MAHA. “Capisco che ci sono stati alcuni problemi di formattazione con il rapporto MAHA che stiamo affrontando e il rapporto verrà aggiornato”, ha dichiarato in una conferenza la portavoce. “Ma questo non ne sminuisce la sostanza: come sapete, è uno dei rapporti sulla salute più innovativi mai pubblicati dal governo federale, ed è basato su validi dati scientifici che non sono mai stati riconosciuti dal governo federale”.
L’articolo originale è su Fortune.com
FOTO: TASOS KATOPODIS/GETTY IMAGES

