Ossessione per le proteine: l’ultima mossa di Starbucks

Starbucks proteine GETTY IMAGES

L’ossessione per le proteine non è sfuggita a Starbucks. La prima catena di caffè degli Stati Uniti ha annunciato infatti l’ingresso nel settore ​con una nuova bevanda: un latte alla vaniglia senza zucchero con schiuma di banana, contenente 15 grammi di proteine. Il latte speciale sarà sottoposto al vaglio dei consumatori, come riferisce  Bloomberg.

La bevanda sarà sperimentata in cinque sedi negli Stati Uniti e arriva mesi dopo che l’amministratore delegato Brian Niccol, durante una conference call sui risultati del primo trimestre del gruppo, aveva dichiarato: “L’innovazione sarà un tassello fondamentale per mantenere la rilevanza del marchio e del menu”.

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Un portavoce di Starbucks ha poi detto a Fortune che “la schiuma fredda proteica alla banana è attualmente in fase di test, quindi le bevande potrebbero evolversi”, e che non si tratta di una soluzione vegana. Ma fa parte dell’iniziativa di Starbucks “di esplorare nuovi modi per essere leader nella salute e nel benessere”.

La novità (in prova) segue la mossa di Dutch Bros, che offre una linea di latte che contiene dai 13 ai 39 grammi di proteine. Dunkin’ ha fatto qualcosa di simile nel Regno Unito, con un caffè Strong Brew contenente 20 grammi di proteine.

Anche Starbucks offre un’opzione proteica nel Regno Unito: un caffè arricchito. La mania per le proteine ​​si tocca con mano su TikTok, dove ci sono oltre 204 milioni di post su versioni ad “alto contenuto proteico”.

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L’allerta dei nutrizionisti

Tuttavia, sebbene le proteine ​​siano una componente importante per la costruzione muscolare e possano contribuire alla perdita di peso, molte persone tendono a concentrarsi sul loro consumo ignorando gli altri bisogni dell’organismo, in particolare le fibre, come hanno recentemente dichiarato alcuni nutrizionisti a Fortune. “Se soddisfi il tuo fabbisogno calorico… soddisfi anche quello proteico”, ha affermato la dietista Abbey Sharp.

Niccol ha dichiarato ad Axios che l’idea del latte proteico è nata osservando i clienti di Starbucks in azione. “Le persone che entravano nei nostri negozi prendevano tre espressi con ghiaccio”, ha detto. “Poi, in alcuni casi, tiravano fuori proteine ​​in polvere dalla borsa, versandole nella bevanda. Così ho pensato: ‘Beh, aspetta un attimo, possiamo migliorare questa esperienza’”.

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FOTO: GETTY IMAGES

Philip Morris 07/2026
Poste Italiane Dic 25

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