In che modo l’innovazione tecnologica può coniugarsi con la sostenibilità ambientale? È la domanda al centro del 25esimo Convegno nazionale dell’Associazione italiana ingegneri clinici (AIIC), in scena alla Mostra d’Oltremare di Napoli dal 14 al 17 giugno. Saranno oltre 2.500 i partecipanti tra professionisti, istituzioni, università e aziende, per il principale appuntamento italiano dedicato all’evoluzione delle tecnologie sanitarie.
“Tecnologie, Sostenibilità, Ambiente. Il contributo dell’innovazione alla sanità del futuro”, il titolo di questa edizione, che punta a proporre un punto di vista inedito nella riflessione sulla sostenibilità della sanità.
Un cambio di paradigma
A presiedere il convegno è Lorenzo Leogrande, past-president AIIC e responsabile dell’unità di valutazione delle tecnologie presso il Policlinico Gemelli di Roma. “Come Associazione ci siamo posti l’obiettivo di analizzare e comprendere come le politiche green possano incidere sulle logiche di acquisizione, introduzione e gestione dell’innovazione tecnologica”, spiega Leogrande. “Ci preme cioè capire se si può continuare a fare salute con le tecnologie più avanzate ed innovative, non trascurando però l’impatto che le stesse hanno sull’ambiente durante tutto il loro ciclo di vita”. Per questo, sarà essenziale un confronto ad ampio raggio “affinché tutti gli attori del sistema possano assumersi la responsabilità di un deciso passo in avanti in termini di attenzione all’ambiente in cui viviamo”.
Un programma multidisciplinare
Saranno oltre 80 gli appuntamenti del convegno, tra sessioni plenarie, corsi, workshop e dibattiti. Una struttura ideata da tutto il Direttivo AIIC con l’impegno particolare del vicepresidente Gianluca Giaconia e di Pasquale Garofalo. “L’abbiamo strutturato seguendo due direttrici principali – evidenzia Stefano Bergamasco, coordinatore scientifico dell’evento e responsabile del Centro Studi AIIC – Da un lato il tema centrale che offre il titolo al convegno di quest’anno, con una serie di sessioni dedicate alla sostenibilità ambientale, ai criteri ESG di valutazione delle tecnologie. Dall’altro si è dato spazio alle proposte derivanti dai nostri AIIC Awards, la formula di call for abstracts con cui da diversi anni l’Associazione dà spazio alle esperienze provenienti da associati e non solo”.
Una riflessione, quella sulla sostenibilità, che per Bergamasco sarà articolata “secondo le molteplici accezioni che questo termine assume nel contesto della sanità come indicato dall’OMS nella definizione dei 17 obiettivi di sostenibilità globale. Come ingegneri clinici, deputati a programmazione, scelta e gestione delle tecnologie biomediche nelle strutture sanitarie, sentiamo una responsabilità precisa e ci facciamo promotori di questa iniziativa anche nei confronti delle altre società scientifiche, delle istituzioni e dell’industria”.
Le sessioni chiave
Tra gli appuntamenti più rilevanti, la sessione di sabato 14 su “Connessioni di valore: impresa, sanità e sviluppo sostenibile” e quella di lunedì 16, ore 11:30, “Quanto è sostenibile la tua area clinica?”, con il coinvolgimento di numerose società scientifiche, tra cui Siaarti, Sic, Sirm E Acoi.
Sempre lunedì, nel pomeriggio, è prevista la plenaria centrale sul tema del convegno, con la partecipazione dei vertici istituzionali della Regione Campania – tra cui il presidente Vincenzo De Luca, l’assessore Ettore Cinque e il presidente della Commissione Sanità Vincenzo Alaia – e di esperti nazionali come Francesco Saverio Mennini, Walter Ricciardi, Nino Cartabellotta e Fabio Faltoni (neo presidente di Confindustria Dispositivi Medici).
L’ingegneria clinica si fa sistema
L’Associazione italiana ingegneri clinici vanta 32 anni di attività e circa 2mila associati, equamente distribuiti sul territorio: Nord (39%), Centro (23%), Sud (38%), e con una composizione prevalentemente giovane (il 52% ha tra i 30 e i 39 anni).
“Oggi AIIC è una associazione composta da circa duemila professionisti con una buona presenza a livello istituzionale – sottolinea il presidente Umberto Nocco – a testimonianza della consapevolezza che si è creata a livello della sanità nazionale dell’importanza e utilità della nostra figura, ed anche del fatto che l’Associazione si pone come punto di riferimento nazionale e regionale sui temi della gestione delle tecnologie healthcare”.
AIIC collabora con il ministero della Salute, Agenas, Sihta, oltre che con le principali realtà europee e internazionali del settore. E con i suoi AIIC Awards e Premi Innovazione, coinvolge università, Irccs, startup e aziende, dimostrando che “cambiare la sanità in meglio si può, e già qualcuno lo sta facendo. Anche con un occhio di riguardo al pianeta in cui viviamo”.

