In Italia il carcinoma della prostata rappresenta la neoplasia più diffusa tra gli uomini over 50, incidendo per circa il 30% su tutti i tumori maschili, con 40.192 nuovi casi stimati solo nel 2024. È stata presentata in Senato la campagna di sensibilizzazione ‘Allo Specchio della Salute – uno spazio di confronto sul carcinoma prostatico’, pensata per coinvolgere l’intera comunità nel dibattito intorno alla gestione e cura di questa patologia.
Sono attualmente circa 485.000 gli italiani che convivono con questa malattia, che nel 5% dei casi sviluppa metastasi. Nonostante l’elevato numero di diagnosi, la prognosi rimane favorevole se il tumore viene individuato e trattato in fase precoce. Infatti, la sopravvivenza netta a 5 anni dalla diagnosi è del 91%.
Carcinoma della prostata: tabù da sfatare
L’iniziativa si propone di portare alla luce quel tabù che ancora oggi caratterizza molte patologie maschili. Solo attraverso l’informazione, l’ascolto e la collaborazione tra cittadini, medici, istituzioni e mondo della ricerca, sarà possibile garantire ai pazienti un futuro fatto di cure più efficaci e sempre migliore qualità di vita.
La campagna
Un gesto semplice e abituale, come tagliarsi barba e capelli, diventa il simbolo di un’iniziativa di sensibilizzazione che vuole trasmettere un messaggio chiaro: per gli uomini, la visita urologica preventiva dovrebbe diventare una consuetudine. Inaugurata in conferenza stampa e ospitata negli spazi del Barber Shop “XI La Barberia” la campagna mira a promuovere la consapevolezza della popolazione maschile attraverso l’accesso ad un trattamento di benessere gratuito e ricevere informazioni sull’importanza della prevenzione, della diagnosi precoce e della gestione a tutto tondo del carcinoma della prostata.
Innovazione farmacologica e prevenzione
Il General manager di Astellas Pharma Italy, Fulvio Berardo, ha sottolineato a Fortune Italia che “questa iniziativa è fondamentale perché riflette la vision aziendale: mettere al centro il paziente e creare un contesto multidisciplinare per dare risposte concrete ai bisogni delle persone che hanno il carcinoma della prostata. Alcune di queste risposte passano attraverso l’innovazione farmacologica: Astellas investe ogni anno il 20% del suo fatturato lordo”.
Il presidente della Società Italiana di Urologia Oncologica (SIUrO), Rolando Maria D’Angelillo, ha voluto porre l’attenzione sulla diagnosi precoce del carcinoma della prostata che “si basa su tre pilastri: la visita clinica, il dosaggio del Psa (antigene prostatico specifico) e l’identificazione dei fattori di rischio. Unendo questi tre elementi è possibile determinare per ogni persona il suo rischio e, se necessario, proseguire nel percorso di diagnosi precoce”.

