La Cina, come molti altri paesi, è preoccupata per il suo tasso di natalità e sta offrendo ai futuri genitori un incentivo finanziario per avere figli.
Lunedì il governo del paese ha lanciato un nuovo programma di sussidi che offrirà ai genitori 3.600 yuan (circa 500 dollari) all’anno per ogni figlio fino al raggiungimento dei 3 anni di età. I sussidi inizieranno quest’anno, con sussidi parziali per i bambini sotto i 3 anni nati prima del 2025.
Il calo demografico in Cina
La popolazione cinese è diminuita per il terzo anno consecutivo nel 2024. L’aumento dei costi dell’assistenza all’infanzia, le preoccupazioni economiche e l’incertezza lavorativa sono indicati come le ragioni di questo calo. Si tratta di un cambiamento radicale per la nazione, che dal 1980 al 2015 ha adottato la politica del figlio unico (ha iniziato a consentire alle famiglie di avere due figli nel 2016 e tre figli nel 2021).
Quali sussidi sono già attivi
Il governo centrale cinese pagherà il sussidio di 500 dollari, anche se alcuni esperti si chiedono se tale importo sarà sufficiente per incoraggiare le coppie a mettere su famiglia.
Alcune province stanno alzando la posta. Hohhot, nella Mongolia Interna, ad esempio, offre fino a 100.000 yuan (poco meno di 14.000 dollari) per ogni figlio alle famiglie con tre o più figli. Si tratta di un aumento del 2.000% rispetto a quanto offerto nel 2023. Il sussidio sarà versato a rate di 10.000 yuan all’anno fino al compimento dei 10 anni del bambino.
La popolazione cinese: più anziana, più ricca e più istruita
La popolazione cinese sta diventando più anziana, più ricca e più istruita. Due decenni fa, l’età media in Cina era di 32 anni; ora ha superato i 40.
Ciò che preoccupa maggiormente i funzionari è il calo della popolazione in età lavorativa, che alimenta le industrie manifatturiere del Paese. Questo settore è già sotto pressione a causa della guerra commerciale con gli Stati Uniti, ulteriormente minacciato dalle minacce tariffarie di Donald Trump.
Non solo sussidi: investire nell’assistenza all’infanzia
I bambini di oggi non risolveranno immediatamente il problema, ma proteggeranno gli interessi della Cina negli anni a venire (nel Paese, bambini di appena 6 anni vengono già offerti corsi di intelligenza artificiale).
I sussidi potrebbero aiutare, ma Emma Zang, professoressa alla Yale University, dice alla Nbc News che una strategia più efficace sarebbe quella di investire in infrastrutture, come l’assistenza all’infanzia a prezzi accessibili, i congedi parentali e la tutela del posto di lavoro per le donne.
L’articolo originale è stato pubblicato su Fortune.com

