Sesso e integratori: quelli per lui sono pericolosi?

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Parlare di sesso e intimità non è semplice. E confessare una defaillance è ancora più complicato. Così molti, anzichè rivolgersi al medico, cercano con discrezione soluzioni fai da te, prodotti ‘miracolosi’ o rimedi  naturali, magari sul web. Una mossa decisamente rischiosa: oggi, infatti, online si può trovare letteralmente di tutto.

Ricorrere agli integratori sperando di risolvere i problemi sessuali può essere davvero molto pericoloso. Il monito arriva dai medici anti-bufale di Dottoremaeveroche.it, il portale contro le fake news della Fnomceo (Federazione nazionale degli ordini dei medici), che questa volta analizza un tema hot: i rimedi per i deficit maschili fra le lenzuola.

Il rischio dei prodotti ‘naturali’ salva sesso

Pensare di trovare la soluzione online è la vera trappola. “In rete, nei negozi online, ma anche in quelli fisici, sono disponibili molti integratori che promettono di risolvere la disfunzione erettile. Le tipologie sono diverse. Ci sono integratori a base di erbe, vitamine e minerali, ed è possibile anche acquistare medicinali non autorizzati o contraffatti al di fuori dei luoghi ufficiali”, avvertono i dottori anti-bufale.

Gli integratori, a differenza dei farmaci, non sono sottoposti a studi rigorosi di efficacia e sicurezza. “Per questo, assumerli può essere inutile, nel migliore dei casi, oppure può determinare effetti inattesi, dall’intossicazione all’interazione con altri medicinali”. Insomma: non possiamo sapere cosa contengono davvero questi prodotti. Pensiamo solo ai sequestri di miele afrodisiaco in Francia.

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Sesso: a che età arrivano i problemi

Ma facciamo un passo indietro: parliamo della disfunzione erettile. “Avere problemi di erezione saltuari non è sempre preoccupante. Se questi diventano frequenti, invece, possono causare stress, abbassare l’autostima, compromettere la relazione di coppia e segnalare problemi di salute”, precisano gli esperti. In effetti potrebbero essere la spia di malattie cardiovascolari ancora silenti.

A colpire sono i numeri: la disfuzione erettile colpisce circa il 40% degli uomini sopra i 50 anni e la metà degli over 70. Secondo le stime parliamo di oltre 3 milioni di italiani, e negli ultimi anni il fenomeno si osserva anche tra i più giovani.

Più di 200 mln di euro l’anno per le pillole salva sesso

Dati i numeri, non stupisce che – secondo l’Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa – le vendite ufficiali dei farmaci per la disfunzione erettile superino i 200 milioni di euro l’anno.

Ma perché si fa cilecca? “L’erezione dipende dall’interazione tra mente, corpo, ormoni, muscoli e circolazione. Per questo, prima di ricorrere a farmaci – avvertono i dottori anti-bufale – spesso sono utili modifiche dello stile di vita o la psicoterapia, soprattutto per i giovani”.

E i farmaci? Le celebri pillole dell’amore sono indicate principalmente “per cause fisiche o ormonali e, naturalmente, solo se la disfunzione non è occasionale. In tutti i casi, è fondamentale essere seguiti dal medico, soprattutto per gestire le interazioni tra farmaci, la presenza di altri problemi di salute e i rischi della terapia”.

Questi farmaci non inducono un’erezione artificiale, ma agiscono in presenza di desiderio. Vengono venduti solo su ricetta e la diagnosi  può richiedere alcuni esami: oltre alla visita medica, analisi del sangue e delle urine e, in alcuni casi, ecografia per controllare i vasi sanguigni.  Sono possibili effetti indesiderati, come arrossamento cutaneo, mal di testa o di schiena, mal di stomaco, naso chiuso e alterazioni della vista.

Non solo pillole

Esistono anche altri trattamenti farmacologici, meno diffusi, che si assumono con un’iniezione o in supposte. Se poi a ostacolare il sesso sono bassi livelli di testosterone, “si può rimediare con la terapia sostitutiva. Se queste soluzioni non sono efficaci, c’è l’alternativa chirurgica”. Insomma, la medicina offre un ventaglio di soluzioni sicure.

Occhio ai falsi farmaci

Attenzione: le ‘pillole dell’amore’ restano saldamente tra i medicinali più contraffatti. “Dai controlli delle autorità – ricordano i dottori anti-bufale – sono emerse una varietà di prodotti che richiamano il nome dei farmaci oppure che contengono effettivamente i principi attivi senza dichiararlo. In tutti i casi, l’acquisto porta al consumo di ingredienti non conosciuti, non controllati e potenzialmente molto dannosi. Frequente è anche la contaminazione batterica”.

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Cosa fare, allora? Meglio evitare acquisti da farmacie non autorizzate, ma anche prodotti ‘miracolosi’ “che promettono risultati rapidi, imitano confezioni autorizzate, hanno etichette straniere o sono troppo economici”, suggeriscono gli esperti di Dottoremaeveroche. Chissà che cosa contengono.

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