Policlinico Gemelli: come sarà il nuovo Centro cuore

Policlinico gemelli

Lavori in corso per un gioiello della sanità del Lazio: è stato appena presentato il cantiere del nuovo Centro CUORE (acronimo di Cardiovascular Unique Offer ReEngineered) del Policlinico Gemelli di Roma. Ci vorranno meno di tre anni per avere a disposizione la nuova struttura, ma tante sono le novità di questo polo dedicato alla salute cardiovascolare.

Grazie al sostegno di Fondazione Roma, il Centro riunisce in un nuovo edificio tutte le attività del Dipartimento di Scienze Cardiovascolari – CUORE, diretto dal professor Massimo Massetti, organizzandole secondo il modello di cura che prende in carico il paziente e non la singola richiesta di prestazione.

Un modello sperimentato dal Dipartimento negli ultimi anni “con risultati chiarissimi in fatto di diminuzione della mortalità e di contenimento della spesa”, dicono dal Gemelli. Il Centro CUORE verrà costruito da WeBuild nel campus dell’Università Cattolica del Sacro Cuore – Fondazione Policlinico Gemelli Irccs, sulla collina che si affaccia sul Pronto soccorso.

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Con una superficie complessiva di 27.000 m², il nuovo Polo sarà dotato di 100 posti letto per degenza ordinaria, 28 posti di terapia intensiva, 16 postazioni di day hospital, 9 sale operatorie, attrezzate con tecnologie avanzate per l’imaging cardiovascolare e la telemedicina.

Il complesso sarà dotato anche di un impianto fotovoltaico da 180 kW, un sistema di climatizzazione a basso impatto ambientale e ampie vetrate per lasciare spazio alla luce naturale e migliorare il comfort degli ambienti di cura.

I lavori sono stati affidati al gruppo Webuild, tramite la controllata NBI, e garantiranno una continuità architettonica e funzionale con l’attuale struttura ospedaliera.

Come sarà il nuovo Centro CUORE del Gemelli

Malattie cardiovascolari killer

Un decesso su tre in Italia è attribuibile alle malattie cardiovascolari, prima causa di morte nel nostro Paese. Per far fronte a questa epidemia  servono interventi e strutture dedicati. Come ha sottolineato Daniele Franco, presidente della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli Irccs, ringraziando Fondazione Roma per il suo contributo, “il nuovo polo integrerà competenze cliniche di elevato livello, tecnologie avanzate e modelli organizzativi innovativi, con l’obiettivo di garantire percorsi di cura più efficaci, sostenibili e centrati sulla persona”.

Il progetto CUORE “rappresenta per noi un impegno molto articolato, complesso e di lunga durata che, una volta a regime, introdurrà un vero e proprio cambio di paradigma nella cura delle malattie cardiovascolari”, ha aggiunto il presidente di Fondazione Roma  Franco Parasassi. “Attraverso un attento e costante monitoraggio del progetto, ci assicureremo che le sue finalità socio-assistenziali ed il valore aggiunto in termini di innovazione siano rispettati. Un impegno che nasce dalla responsabilità che il nostro ente sente di avere verso le persone ed i bisogni che esprimono. Il progetto CUORE rappresenta per noi un rilevante investimento che mobilita risorse, pari a circa 77 milioni di euro”.

Per Massimo Massetti, Ordinario di Cardiochirurgia all’Università Cattolica e direttore del Dipartimento CUORE l’obiettivo è “trasformare la cura delle malattie cardiovascolari non solo grazie a tecnologie di ultima generazione e strutture innovative, ma soprattutto attraverso un modello organizzativo costruito intorno al paziente, in antitesi dunque al sistema tradizionale, che troppo spesso frammenta o è costretto a frammentare i percorsi di cura. Un modello innovativo di cura, intorno al quale costruiamo un ospedale tecnologicamente avanzato all’interno del Servizio Sanitario Nazionale. Un ospedale per tutti, inserito nel territorio, che opera in collaborazione e in continuità assistenziale con le altre strutture per i pazienti del Servizio sanitario”.

Il progetto tecnico, ideato dallo Studio Binini, è stato commissionato dalla Fondazione Policlinico Gemelli e dalla Fondazione Roma, in collaborazione con l’Istituto G. Toniolo di Studi Superiori, all’interno del campus dell’Università Cattolica del Sacro Cuore.

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Il verde che cura

Intorno al Polo specialistico sarà allestito un percorso all’interno di un parco botanico, con valenza anche terapeutica, grazie al contributo di Confagricoltura. “Vivere nel verde, riscoprire i valori della natura consente a tutti noi di stare meglio. In questa dimensione, occupandoci del verde del Parco e di quello interno agli edifici, vogliamo contribuire al miglioramento del benessere sia dei pazienti sia di chi lavora al Gemelli”, ha chiosato il presidente Massimiliano Giansanti.

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