Partiamo dall’ABC per guadagnare salute mentale e fisica. Questa volta l’acronimo sta a indicare tre azioni: “Act, Belong, Commit”, un invito ad agire e impegnarsi per stare meglio, ‘armandosi’ di tuta e scarpe da ginnastica ma non da soli.
ABC è un progetto che nasce in Australia e, grazie all’Isca, associazione internazionale di sport per tutti, si sta sviluppando in tutta Europa attraverso alcuni programmi pilota, tra i quali quello promosso dall’Uisp in Italia, presentato in questi giorni al ministero della Salute.
Si tratta di una proposta rivolta a tutte le persone, di ogni età: alla base del progetto – avviato in maniera sperimentale in Piemonte, Puglia ed Emilia-Romagna -c’è l’idea del movimento fisico e del pensare positivo, una nuova visione sociale dello sport che significa partecipazione, socialità, relazioni.
“I benefici per la salute correlati allo svolgimento regolare dell’esercizio fisico, riguardano tutte le età”, hanno detto Giovanni Leonardi, Capo Dipartimento One Health, e Alessio Nardini, direttore della Direzione generale dei corretti stili di vita del ministero della Salute. Praticare attività fisica o sportiva contribuisce a ridurre il rischio di contrarre malattie croniche – malattie cardiovascolari, diabete, ipertensione arteriosa, alcune forme di tumore – e a proteggere la salute delle ossa prevenendo, ad esempio, l’osteoporosi.
Ma uno stile di vita attivo fin dalla primissima età “è fondamentale anche per favorire effetti positivi sulle funzioni cognitive. Infatti, è ampiamente riconosciuto l’effetto positivo dell’attività fisica sul benessere psicologico delle persone, favorendo la riduzione dei livelli di stress e di ansia e migliorando le qualità del sonno e le funzioni come l’attenzione o la memoria, contribuendo a innalzare i livelli di autostima – hanno aggiunto Leonardi e Nardini – Inoltre, quando l’attività fisica è svolta in maniera collettiva, l’impatto sul benessere psichico e sulla salute mentale sono potenziati dalla socializzazione, poiché arricchiscono l’individuo di esperienze relazionali appaganti”.

L’effetto Covid sulla salute mentale
“Il progetto ha preso forma nel post-Covid per contrastare la depressione e la solitudine che si diffondeva tra le persone in Europa, attraverso pratiche di relazione positiva” ha spiegato Tiziano Pesce, presidente nazionale Uisp. “Secondo questo approccio è fondamentale occuparsi del benessere della persona, prima che si presenti un momento di difficoltà oppure una patologia. Questo approccio di cambiamento positivo, amplia sostanzialmente la possibilità di promuovere benessere psicologico e salute”.
I benefici dell’esercizio
Quando si parla di attività fisica e sport per la promozione della salute, troppo spesso si pensa soprattutto alla dimensione fisica: “Tono muscolare, postura, equilibrio. Ma sempre più progetti come ‘ABC’, che coinvolgono gli attori e le organizzazioni della promozione dell’attività e dello sport, puntano alla promozione della salute mentale. L’obiettivo è quello di perseguire il rafforzamento di tono dell’umore, l’atteggiamento verso la vita quotidiana e l’equilibrio psicologico e relazionale”, ha puntualizzato Giovanni Capelli, direttore CNaPPS Centro Nazionale per la Prevenzione delle malattie e la Promozione della salute dell’Istituto Superiore di Sanità.
Obiettivi importanti, anche alla luce delle ultime ricerche: stando infatti a uno studio pubblicato su ‘Brain Research’, l’esercizio aerobico – se fatto con regolarità – potrebbe ridurre significativamente i marcatori associati all’Alzheimer, aiutando a ripristinare l’equilibrio nel cervello che invecchia.
