Non solo binge drinking. Il nuovo allarme per gli adolescenti è legato agli energy drink e alle bevande con caffeina. Forse lo avrete letto su alcuni quotidiani: stando ai dati riportati nel nuovo report di Epic Research, infatti, dal 2017 al 2023 il numero di bambini di 11-14 anni finiti in pronto soccorso per overdose da caffeina è più che raddoppiato nelle 1.500 strutture esaminate tra Stati Uniti, Libano e Arabia Saudita.
La situazione in Italia
Ma quali sono i rischi di un consumo eccessivo di caffeina nei giovanissimi? E questo fenomeno energy drink esiste anche in Italia? “In effetti c’è da preoccuparsi”, dice a Fortune Italia Elena Bozzola, consigliere nazionale della Società italiana di pediatria e presidente della Onlus ‘Il bambino ed il suo pediatra’, autrice di un approfondimento sul tema, pubblicato su ‘Pediatria’.
“Ho iniziato a occuparmente – spiega a Fortune Italia – perchè, oltre ad essere pediatra, sono anche mamma di un adolescente e vedevo le tante bibite colorate e al gusto di fragola o vaniglia vendute al supermercato sotto casa. Molti adolescenti e tante famiglie confondono gli energy drink con gli sport drink, bibite reidratanti per chi fa attività sportiva. In realtà i dati che abbiamo trovato analizzando la letteratura mostrano che i contenuti di caffeina, taurina e varie vitamine sono in dosi particolamente elevate. Insomma, non si tratta di sostanze nocive di per sè, ma delle concentrazioni e dell’effetto che possono avere in bambini e adolescenti”.
Una lattina di una di queste bibite può contenere dagli 80 ai 200 mg di caffeina, “valori preoccupanti perchè l’Accademia Americana di Pediatria raccomanda che gli adolescenti consumino meno di 100 milligrammi di caffeina al giorno: insomma, in alcuni casi sarebbe sufficiente metà lattina” per superare il dosaggio raccomandato, aggiunge la pediatra.
Cosa succede se si consuma troppa caffeina?
Perchè i pediatri sono preoccupati? “Sappiamo che la caffeina si trova nelle foglie del tè e che in qualità minima non dà assolutamente problemi, anzi in piccolissime dosi stimola la concentrazione e la memoria. Il problema – puntualizza l’esperta – è quando se ne abusa, soprattutto nel caso degli adolescenti che sono i più vulnerabili”.
L’eccesso di caffeina può dare problemi di sonno, che si riflettono su concentrazione e umore. Un soggetto che dorme poco rischia più di altri di ammalarsi. Sì è visto poi che consumare più di sette energy drink a settimana può aumentare il rischio di asma, rinite allergica e dermatite atopica. “C’è anche da tener conto del contenuto di zuccheri, dell’abbinamento con il cibo spazzatura e del fatto che gli effetti della caffeina durano per doverse ore”.
Il rischio delle challenge sui social
Per la pediatra “il rischio da non sottovalutare è quello che si sviluppi una sorta di dipendenza dalla caffeina o che si manifestino sintomi di tipo cardiovascolare, con alterazioni del ritmo del battito cardiaco”.
Ma c’è un altro fenomeno di cui tener conto: “Penso alla condivisione online di esperienze e ricette personalizzate di bevande aromatizzate, come nel caso del #WaterTok, dove i giovani aggiungono sostanze, aromi e sciroppi all’acqua, creando mix potenzialmente dannosi per la salute. Mettere insieme contenuti di caffeina ancora maggiori può creare problemi all’organismo in fase di sviluppo”.
Un alert per i giovanissimi
Per la pediatra “il punto è che queste bibite si trovano senza problemi al supermercato, a costi contenuti. E questo anche se alcuni Paesi le hanno vietate ai giovanissimi o ne hanno regolamentato la vendita. Insomma, le famiglie possono essere all’oscuro dei rischi per la salute dei bambini, e questo anche se le dosi di caffeina presenti negli energy drink possono essere superiori a quelle consigliate a questa età”.

