Il dado è tratto, con interessanti novità in vista per il ministero di Lungotevere Ripa. È infatti arrivato il via libera del Consiglio dei ministri alle modifiche relative all’organizzazione degli uffici del ministro della Salute anticipate nei giorni scorsi da ‘Quotidiano Sanità’. E, proprio come da ‘rumor’, si fa riferimento all’ufficio del viceministro.
Nella nota diffusa al termine del Cdm si precisa che, su proposta del ministro della Salute Orazio Schillaci, è stato approvato in esame preliminare un regolamento da adottarsi con decreto del presidente della Repubblica, “concernente modifiche al decreto del presidente del Consiglio dei ministri n. 195 del 30 ottobre 2023, che disciplina il regolamento di organizzazione degli Uffici di diretta collaborazione del ministro della Salute e dell’organismo indipendente di valutazione della performance”.
Il testo interviene con alcune “specifiche modifiche” inerenti all’assetto organizzativo e al personale inserito nel contingente degli uffici di diretta collaborazione del ministro e del viceministro.
Nel testo – precisa ‘Quotidiano Sanità’ – viene rimodulata la struttura delle segreterie del viceministro e dei sottosegretari, e si evidenzia che il personale assegnabile al vice di Schillaci è pari a quello assegnabile ai sottosegretari (massimo 8 unità) e fissa il tetto massimo di 130 unità al personale degli uffici di diretta collaborazione (oggi sono 120). Viene confermato poi il possibile impiego di consiglieri giuridici esterni nel rispetto dell’invarianza di spesa. “Ora il testo dovrà ottenere i pareri delle Commissioni parlamentari e del Consiglio di Stato e poi essere di nuovo approvato dal Cdm”.
Ministero della Salute: il futuro di Gemmato
Stando alle voci circolate sulla stampa di settore, in prima linea (da giorni) per occupare la casella rimasta finora vuota ci sarebbe il sottosegretario Marcello Gemmato. Che però “nelle scorse settimane aveva smentito l’ipotesi di rimescolamenti al vertice”, come ricorda ‘Il Messaggero’.
Fragilità e salute dei giovanissimi: l’analisi di Marcello Gemmato
E il ritorno di Andrea Costa
Naturalmente la ‘promozione’ di Gemmato libererebbe un posto da sottosegretario, per il quale si fa il nome di Andrea Costa. Il suo sarebbe un ritorno: Costa è stato già sottosegretario dal febbraio 2021, durante il governo di Mario Draghi ed è un esperto di sanità ben noto al ministero della Salute.

