Salgono i casi di West Nile Virus nell’uomo in Italia, come emerge dall’ultimo bollettino dell’Istituto superiore di sanità (Iss), che segnala da inizio anno 430 casi e 27 morti. Ma cosa ci aspetta a settembre?
Fortune Italia lo ha chiesto all’epidemiologo Massimo Ciccozzi, che sta monitorando il trend e ha firmato con il gruppo di Gabie una serie di lavori dedicati alle arbovirosi.
Zanzare, meteo e temperature
“Secondo l’Iss i casi, in aumento, sono in linea con quelli di altri anni. La variabile importante a questo punto è la temperatura: più si mantiene alta, più il vettore zanzara aumenta il suo tempo di vita. Così cresce anche la probabilità di una puntura, e questo vale per tutte le zanzare. Per questo motivo avremo casi in diminuzione da settembre, ma con un ritmo che sarà guidato dalla temperatura”. E, certo, gli acquazzoni di questi giorni non aiutano.
“Questo vale per la culex e quindi il West Nile virus, come per la zanzara tigre (Aedes albopictus) di Chikungunya, che ora sta iniziando a prendersi il palcoscenico”, avverte Ciccozzi.
Gli ultimi dati su West Nile virus
Tornando al bollettino Iss, in Italia 193 casi di WNV si sono manifestati nella forma neuro-invasiva (8 in Piemonte, 12 in Lombardia, 14 in Veneto, 1 in Friuli-Venezia Giulia, 1 in Liguria, 13 in Emilia-Romagna, 62 nel Lazio, 2 in Molise, 64 in Campania, 2 in Basilicata, 5 in Calabria, 1 in Sicilia, 8 in Sardegna).
Quanto ai decessi, Lazio (11) e Campania (11) resta le regioni più colpite, mentre il patogeno è ormai presente in 57 Province di 15 Regioni: Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Emilia-Romagna, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna.
Gli altri virus
Nello stesso periodo è stato segnalato 1 caso di Usutu in Provincia di Latina (Latina).
Da inizio anno il report dell’Istituto segnala inoltre 134 casi confermati di Dengue: 130 associati a viaggi all’estero e 4 autoctoni, età mediana 40 anni, 57% di sesso maschile, nessun decesso.
·Ma anche 102 infezioni da Chikungunya (39 casi associati a viaggi all’estero e 63 autoctoni), con quattro episodi di trasmissione locale del virus in due Regioni (Emilia-Romagna e Veneto). Il focolaio di maggiori dimensioni, con 53 casi, è localizzato principalmente in un Comune della Provincia di Modena (Emilia-Romagna). “Sono attualmente in corso ulteriori indagini epidemiologiche”, dicono dall’Iss. L’altro focolaio è localizzato in alcuni Comuni della Provincia di Verona (Veneto).
Nel bilancio 2025 dobbiamo contare infine 4 casi di Zika (tutti importati), 30 di TBE (Tick Borne Encephalitis, tutti autoctoni, con un decesso) e 75 di Toscana virus (tutti autoctoni, con un morto).
West Nile virus: le previsioni
Insomma, come da previsioni il West Nile Virus continua a crescere ma, spiegano gli esperti del dipartimento Malattie Infettive dell’Iss, “al momento il numero dei casi riflette l’andamento epidemiologico degli ultimi anni”. Anche la proporzione dei casi neuroinvasivi è in linea con quella delle stagioni precedenti. Nessun allarme, dunque, ma è importante difendersi dalle zanzare in attesa della fine del caldo.
“Un settembre mite sarebbe auspicabile”, conclude Ciccozzi.

