Il Segretario alla Salute americano, Robert F. Kennedy Jr., sta preparando un report che sosterrebbe un legame tra l’uso prenatale di Tylenol* (paracetamolo) e l’autismo. E questo anche se i dati a disposizione non supportano una relazione causale e le principali società scientifiche continuano a raccomandare l’impiego prudente del paracetamolo in gravidanza quando indicato.
Nel frattempo, le azioni della Kenvue, la società che produce il farmaco Tylenol, hanno subito forti ribassi e rimangono volatili.
Cosa contiene il rapporto di Kennedy Jr?
Diverse fonti riportano che il prossimo rapporto sull’autismo dell’HHS, guidato da Robert F. Kennedy Jr., suggerirà che l’uso di paracetamolo in gravidanza sia collegato all’autismo, indicando al contempo l’acido folinico (leucovorina) come un potenziale modo per ridurre i sintomi in alcuni individui con autismo, secondo fonti a conoscenza della materia citate dal Wall Street Journal.
L’HHS ha affermato che non si dovrebbero dare per scontate delle conclusioni fino alla pubblicazione del rapporto finale, e Kenvue ha dichiarato di aver costantemente esaminato i dati scientifici e di non riscontrare alcun nesso causale tra l’uso di paracetamolo durante la gravidanza e l’autismo.
I precedenti sull’autismo
Fortune Well ha contestualizzato le affermazioni di RFK Jr., segnalando la sua attenzione alle “tossine ambientali” come fattori chiave dell’aumento delle diagnosi di autismo, e inquadrando le affermazioni se segretario alla Salute nel contesto dell’incertezza scientifica su specifiche cause non genetiche.
Fortune Well ha anche esaminato attentamente il precedente “rapporto MAHA” di RFK Jr., che citava studi inesistenti o mal interpretati, segnalando preoccupazioni i merito a eventuali nuove affermazioni sul paracetamolo.
Cosa dice la scienza su autismo e paracetamolo
Un ampio studio pubblicato JAMA nel 2024 su quasi 2,5 milioni di bambini svedesi, con analisi di controllo tra fratelli per tenere conto dei fattori confondenti familiari, non ha trovato alcuna associazione tra l’esposizione prenatale al paracetamolo e le diagnosi di autismo, ADHD o disabilità intellettiva.
Nello studio JAMA, alcuni lievi aumenti del rischio rilevati in un primo momento sono scomparsi nelle analisi condotte tra fratelli, mentre una precedente meta-analisi senza controlli tra fratelli aveva riportato probabilità maggiori di circa il 19% per i sintomi dell’autismo e di circa il 21% per i sintomi dell’ADHD, a dimostrazione di come i fattori confondenti possano influenzare i risultati.
Le principali società scientifiche americane continuano a raccomandare il paracetamolo come opzione di prima linea per il dolore e la febbre in gravidanza quando indicato dal punto di vista medico, alla dose efficace più bassa e per il minor tempo necessario, e non consigliano di modificare la pratica clinica sulla base delle evidenze attuali.
Una dichiarazione di consenso “precauzionale” del 2021 ha esortato alla cautela con il paracetamolo in gravidanza, ma l’ACOG e altri gruppi hanno risposto che le prove di causalità sono deboli e non giustificano la modifica delle linee guida cliniche, sottolineando la differenza tra segnali di associazione e prova di causa.
L’impatto per le azioni di Kenvue
Le notizie secondo cui il prossimo documento di RFK Jr. collegherà il Tylenol in gravidanza all’autismo hanno innescato una corsa a vendere le azioni di Kenvue, con cali importanti per il titolo in Borsa.
Le azioni di Kenvue sono state messe sotto pressione proprio a causa dei titoli dei giornali e rimangono volatili.
L’articolo originale è pubblicato su Fortune.com
FOTO: ANDREW HARNIK/GETTY IMAGES
