Novo Nordisk: che cosa succede tra licenziamenti e ricerca

Novo Nordisk

La guerra dei dazi e la concorrenza sul fronte dei nuovi anti-obesità si sono fatti sentire per il gruppo farmaceutico danese Novo Nordisk. L’azienda che nel recente passato ha sparigliato le carte nel settore degli anti-obesità con semaglutide, ha annunciato il taglio di 9mila posti di lavoro nel mondo – pari all’11,5% degli addetti – di cui oltre la metà (circa 5mila) in Danimarca.

Nel frattempo, mentre si attende di capire chi – fra le aziende in gara – vincerà davvero la corsa alla versione orale dei medicinali per perdere peso, arriva il primo via libera europeo all’aggiornamento del foglietto illustrativo della semaglutide orale Rybelsus*, per indicare i benefici cardiovascolari osservati nei pazienti trattati.

L’impatto di dazi e concorrenza

A spingere Novo Nordisk verso i tagli, la concorrenza dell’americana Eli Lilly e la ‘guerra dei dazi’. Dopo le ripetute batoste in borsa, a maggio era arrivato l’annuncio del passo indietro del Ceo Lars Fruergaard Jorgensen.

E adesso? “I nostri mercati si stanno evolvendo, in particolare nel settore dell’obesità, con l’aumento della concorrenza e la crescente importanza dei consumatori”, ha dichiarato il nuovo Ceo Mike Doustdar. “Anche la nostra azienda deve evolvere”.

Una riorganizzazione che dovrebbe portare a ingenti risparmi, mentre  per il 2025 le previsioni sull’utile operativo sono state significativamente ‘limate’. I fasti del 2023 e del 2024, quando Novo Nordisk era diventata la società quotata più importante d’Europa superando LVMH, sembrano ormai lontani.

E anche l’Italia, dove il colosso ha annunciato un investimento di oltre 2 miliardi di euro tra il 2025 e il 2029 per espandere la capacità produttiva del sito di Anagni, attende col fiato sospeso gli ultimi sviluppi.

Intanto la ricerca va avanti, le novità all’Easd

Ma la ricerca non si ferma: il Comitato per i medicinali per uso umano (Chmp) dell’Agenzia europea del farmaco Ema ha approvato un aggiornamento del foglietto illustrativo della semaglutide orale Rybelsus*, che indicherà i benefici cardiovascolari osservati nei pazienti trattati.

A dimostrarli – spiega Novo Nordisk in una nota – è lo studio di fase 3b Soul, condotto per valutare l’effetto del farmaco sugli esiti cardiovascolari in persone con diabete di tipo 2 e malattia cardiovascolare aterosclerotica o malattia renale cronica. Come ricorda Adnkronos Salute, Rybelsusè il primo e unico agonista orale dell’ormone Glp-1 disponibile nell’Ue per il diabete di tipo 2 con un comprovato beneficio cardiovascolare.

I nuovi risultati di Soul saranno presentati al congresso annuale dell’Easd, l’Associazione europea per lo studio del diabete, al via a Vienna. L’azienda danese evidenzia che il trattamento con semaglutide orale ha ridotto significativamente i ricoveri ospedalieri correlati a eventi avversi gravi, rispetto al placebo.

Non solo. Il gruppo ha fatto sapere di aver presentato domanda di autorizzazione all’immissione in commercio negli Stati Uniti per una formulazione orale di semaglutide da 25 mg (Wegovy* in compresse), da assumere una volta al giorno, per il trattamento di adulti obesi o sovrappeso con malattie cardiovascolari. La decisione è attesa con il nuovo anno.

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