Vivere bene anche dopo i 65 anni, grazie a soluzioni abitative su misura. ‘Il club dei delitti del giovedì’ ha portato sul piccolo schermo la possibilità di una vita di comunità per senior smart (in quel caso appassionati di misteri), ma in realtà l’idea di residenze pensate per una longevità felice – e il più possibile in salute – dai Paesi anglofoni è realtà anche nella Penisola.
D’altronde il Belpaese è famoso nel mondo per lo stile di vita, le bellezze naturali, l’arte e la cucina patrimonio dell’Unesco. Così Guild Living, prima destinazione di longevità in Italia per over 65 autosufficienti – fondata nel 2018 da Eugene Marchese e Michael Eggington, con alle spalle decenni di esperienza in Australia e negli Stati Uniti nel campo della salute preventiva – scommette sull’Italia. Dopo la residenza di Siena, inaugurata nel 2023 con più di 80 appartamenti per chi risiede in modo permanente, soggiorni lunghi oppure di tipo turistico di pochi giorni, nei prossimi anni arriveranno nuovi centri. Sul piatto un investimento da 500 milioni di euro.
Chiariamo subito che non si tratta di una semplice residenza per la terza età, ma di una destinazione in cui poter vivere quella che gli ideatori definiscono una longevità felice.
I numeri della longevità in Italia
D’altronde nel nostro Paese quasi un quarto della popolazione supera i 65 anni e oltre 4,5 milioni di individui gli 80. E, come segnala il 59esimo Rapporto Censis sulla situazione sociale del Paese 2025, l’aspettativa di vita è arrivata a 85,5 anni per le donne e 81,4 per gli uomini: circa 5 mesi in più solo nell’ultimo anno. Mentre i centenari, che erano 594 nel 1960, oggi sono ben 23.548.
“Crediamo fermamente nell’importanza di investire nella salute dell’anima, della mente e del corpo, in quest’ordine. Sono numerosi, infatti, gli studi scientifici che citano il benessere emotivo come primo fattore di longevità e nel contrasto dell’invecchiamento”, sottolinea Mariarosa Musto, Ceo di Guild Living Italia. “Solo in questo modo, infatti, possiamo ribaltare la concezione della terza età”, con l’obiettivo di “trascorrere anni pieni di gioia e di soddisfazione e non di rinunce, rimanendo sé stessi. Il concetto di salute preventiva, inoltre, nei prossimi anni sarà un innesto fondamentale per diminuire l’insorgere di malattie croniche e dunque il peso delle cure su un sistema sanitario nazionale già in affanno.
La ‘ricetta’ per una vita diversa
Nei centri Guild Living stile di vita e scienza lavorano insieme per una longevità che fa rima con pienezza, soddisfazione e legami. “Oggi longevità significa soprattutto salute e benessere globale, della mente, delle emozioni e del corpo, stare bene con sé stessi e mantenersi attivi, al di là della salute fisica”, dice Andrea Ungar, Past President della Società Italiana di Gerontologia e Geriatria e ordinario di Geriatria all’Università di Firenze. “Gli anziani hanno cambiato il modo di vivere la terza età. Dobbiamo fare in modo quindi che possano mantenersi attivi e che il loro desiderio non venga spento, perché così inizia davvero l’età anziana di una persona, e non quella longeva. Quello che conta è ciò che si riesce a fare nel quotidiano: dal punto di vista prognostico chi ha una vita attiva e piena vive più a lungo, a prescindere dal quadro delle patologie. Mantenere le attività del quotidiano il più a lungo possibile è quindi fondamentale”.
La tecnologia ha un peso: Guild Tech, un’app pensata per lo staff e per gli ospiti che sarà rilasciata in versione pilota a dicembre 2025, è stata creata con esperti internazionali di psicologia, gerontologia e medicina.
Grazie all’intelligenza artificiale non si limita a misurare ma ascolta, interpreta e guida, aiutando i residenti a restare attivi e indipendenti e lo staff a concentrarsi sulla cura. L’app non solo è pensata per utenti over 65, ma insieme a loro. Il risultato è uno strumento dedicato all’ascolto e al benessere, con interfacce, linguaggi e percorsi intuitivi, che spingono a concentrarsi sulla vita reale.
Le novità in arrivo: ecco dove sorgeranno i nuovi centri
Una nuova residenza sarà disponibile a Trieste presso l’ex Palazzo dell’Intendenza di finanza entro il 2027, ma nei prossimi 5 anni sono 15 i nuovi progetti in calendario. Dalle sponde del Lago di Garda a quelle del Lago Maggiore fino alla Versilia e a Fiesole, l’investimento complessivo sarà prossimo ai 500 milioni di euro.
Le residenze Guild Living sono suddivise in appartamenti in cui gli ospiti possono essere totalmente indipendenti e sfruttare i servizi comuni come palestra, spa, biblioteca. Sono inoltre inclusi corsi e attività facoltative, che prevedono anche la partecipazione di iscritti al di fuori delle residenze per favorire l’integrazione con la comunità circostante e lo scambio intergenerazionale, oltre alle uscite culturali.
Il personale infermieristico è a disposizione per emergenze 24 ore su 24, un medico di base effettua visite settimanali e l’accesso a visite specialistiche è disponibile con tariffe convenzionate.


