PATH TO A JUST TRANSITION. INNOVATION AND INTERNATIONAL COOPERATION

26 Gennaio | 2-3 Febbraio 2023 | Università Ca' Foscari Venezia

Insieme per una transizione energetica ordinata

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VERSO UNA JUST TRANSITION

Non ci possiamo permettere i costi di una transizione disordinata e ingiusta. L’abbiamo capito tutti anche semplicemente osservando le  bollette energetiche degli ultimi nove mesi. Allo stesso modo non ci possiamo permettere la tendenza attuale di crescita nelle emissioni di gas climalteranti. Quindi la transizione è più che mai necessaria.

Ma cos’è la c.d. ‘Just Transition’? Se, quanto e, soprattutto, come stiamo andando o dovremmo andare in questa direzione?

Questa è la domanda alla base del prossimo Forum Internazionale della Sostenibilità organizzato da Fortune Italia che si svolgerà dopo la conclusione della Cop27 in Egitto.

In generale, una transizione giusta e ordinata richiede visione d’insieme, programmazione di medio-lungo termine, decisioni/implementazioni rapide e una strategia di politica internazionale chiara e condivisa. È una sfida per i governi, per le aziende – grandi o piccole che siano – e per tutti noi. È probabile che debba andare di pari passo con una transizione industriale che riporti in buona parte il controllo delle catene del valore in Europa, con la capacità di coniugare sviluppo e risparmio delle risorse del pianeta e con una transizione culturale che educhi vecchie e nuove generazioni alla riduzione degli sprechi e all’adozione di stili di vita realmente sostenibili (per il proprio organismo e per l’ambiente circostante).

La decarbonizzazione delle economie è un processo complesso e graduale che richiede una programmazione congiunta fra fonti convenzionali e fonti rinnovabili e una molteplicità di soluzioni coordinate in cui l’innovazione tecnologica e la visione olistica sono i principali fattori abilitanti. In un’ora il sole fornisce al nostro pianeta tutta l’energia che serve ad oggi per soddisfare i consumi di un anno e un suo sfruttamento ottimale è solo una questione di upstream tecnologico. Le risorse della terra, invece, sono un capitale finito e noi lo stiamo erodendo. A differenza dell’energia, sul tema delle risorse naturali e delle materie prime critiche non si rileva una chiara identificazione di indicatori, percorsi e impegni internazionali sulla necessità di preservarle.

La ‘nuova’ normalità cui l’emergenza pandemica ci ha introdotti è già stata messa in discussione dalle immediate conseguenze, sui mercati e sui relativi equilibri geopolitici internazionali, della guerra in Ucraina. Questi ultimi anni, qualunque sia il punto di vista da cui si voglia analizzarli (demografico, sanitario, ambientale, energetico…), hanno inequivocabilmente dimostrato come la Cooperazione Internazionale sia l’unica chiave efficace per affrontare i problemi della contemporaneità. Ovviamente la Sostenibilità non fa eccezione, anzi. Non si parlerà ‘solo’ di transizione ecologica ma di transizione verso una nuova economia, meno rapace, e meno centrata sui consumi e sulla finanza ma più sugli esseri umani. C’è, infatti, il tema dirompente di crescenti disuguaglianze all’interno dei Paesi e tra Paesi. C’è necessità urgente di una nuova architettura economica globale che aggiorni o sostituisca gli Accordi di Bretton Woods.

Nelle agende di molti governi, il tema cruciale della decarbonizzazione sembrerebbe oggi superato da quelli imminenti dell’indipendenza energetica e della messa in sicurezza delle filiere produttive. Fortune ritiene che proprio queste criticità possano/debbano invece richiamare tutti a un maggior impegno al rispetto ai programmi nazionali, europei e internazionali per la neutralità climatica e, ancor di più, che transizione energetica e sicurezza economica siano concetti inscindibili in termini di politica estera e industriale.

La V edizione del Sustainability Forum di Fortune Italia organizzato in collaborazione con VeniSIA si svolgerà con l’ambizioso obiettivo di discutere di transizione energetica – alla luce dei risultati dell’importante assise egiziana oltre che dei tavoli di lavoro del mese precedente – in un contesto autorevole, indipendente e internazionale con uno specifico focus sull’impatto che essa sta avendo sul sistema culturale, economico e geopolitico europeo e sul ruolo della cooperazione per facilitare questo processo.

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