Zentiva: in due anni raddoppieremo presenza sul mercato europeo

Raddoppiare la propria presenza nel mercato europeo nel giro di due anni. Il Ceo di Zentiva, Patrick Aghanian, ha le idee chiare sull’obiettivo della neo-indipendente azienda farmaceutica, ex divisione dei medicinali generici di Sanofi, la cui ala europea è stata recentemente venduta al fondo di private equity Advent International. Un’operazione da 1,9 mld di euro, una “vera e propria opportunità di crescita”, l’ha definita il Ceo durante un incontro con i giornalisti. “Vogliamo espanderci, raddoppiare nel giro di due anni – afferma – Tornare a essere indipendenti è molto emozionante. Vogliamo avere un impatto”.

Un ingrandimento del business che potrebbe essere di particolare interesse per la filiale italiana, che già si distingue tra gli oltre 20 paesi in cui presenzia Zentiva per essere “la country più performante”, sottolinea Aghanian. In particolare, il team italiano è riuscito nel giro di 6 anni a triplicare il fatturato, passando da “circa 20 mln di euro nel 2012 agli oltre 60 mln previsti per la fine del 2018”, spiega l’Ad di Zentiva Italia Marco Grespigna. Un aumento che è andato di pari passo con l’ingrandimento della struttura “da una sessantina di dipendenti siamo diventati 109”.

Come la nuova Zentiva – figlia di Advent – potrebbe muoversi nel mercato italiano? “Ad esempio, attraverso acquisizioni di nuovi business”, spiega Grespigna. L’idea, infatti è proprio quella di ampliare sempre più l’offerta: non solo farmaci generici, “ma anche Otc, integratori e altre aree”. Nel breve termine, intanto “puntiamo a continuare a crescere con un tasso di crescita superiore a quello di mercato, come negli ultimi anni”.

Per quanto riguarda la produzione, invece, i vertici avrebbero deciso di continuare a scommettere sui siti già presenti a Praga, nella Repubblica Ceca, dove sorge anche il quartier generale di Zentiva, e in Slovenia a Bucarest. Aree nelle quali “i costi produttivi possono essere anche più competitivi di quelli dell’India”, conclude Aghanian.