17 Febbraio 2020

Coronavirus, rischiano di finire le mascherine. L’industria si mobilita

Fortune

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Fine febbraio è la data entro la quale le conseguenze dell’affollata corsa alle mascherine ‘anti coronavirus’ cominceranno a diventare tangibili. L’elevato rischio è quello di non riuscire più a fare fronte alle richieste e alle necessità del Sistema sanitario nazionale. Unitamente all’allarme, il presidente di Confindustria dispositivi medici Massimiliano Boggetti, ha lanciato un appello alle imprese del settore chiedendo di fare fronte comune contro il nuovo coronavirus, mettendo in compartecipazione capacità produttiva per realizzare i dispositivi medici indispensabili per contrastare il contagio. Secondo le prime stime, infatti, da fine mese saranno manifeste le prime ripercussioni in termini di disponibilità dei prodotti, sottolinea Boggetti.

Una comunicazione è stata inviata a tutte le imprese associate, con la richiesta di segnalare la disponibilità a mettere la propria capacità produttiva a disposizione delle imprese in difficoltà per mancanza di materie prime e semilavorati. Si potrà così far fronte alla crescente richiesta di mascherine, tute, guanti e altri dispositivi medici specifici per contribuire a fermare l’emergenza sanitaria globale e garantire la continuità nell’approvvigionamento del sistema sanitario nazionale.

Fare sistema in un momento come questo è fondamentale – dice Boggetti – tutto il mondo sta facendo sforzi enormi per combattere la diffusione del virus e le imprese italiane dei dispositivi medici sono pronte a dare il meglio con la loro capacità di fare rete e generare coesione. Secondo le stime – prosegue – da fine mese inizieranno a essere visibili le prime ripercussioni in termini di disponibilità dei prodotti. Sulle aziende italiane dei dispositivi medici pesa in particolare il mancato approvvigionamento di materie prime e semilavorati“.

“In questo momento non è possibile fare previsioni, ma siamo in costante contatto con il ministero della Salute e siamo aperti alla piena collaborazione per individuare le procedure da adottare. La crescita a tripla cifra della richiesta di mascherine e igienizzanti registrata negli ultimi mesi impone il massimo sforzo da parte di imprese e istituzioni”, ha concluso.

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