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1 Ottobre 2020

Questa app fornisce assistenza medica grazie all’intelligenza artificiale

Nicola Sellitti

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L’avatar che diventa medico e infermiere, curando i pazienti a domicilio, soprattutto quelli colpiti dal Covid-19. Smarthospital è il dispositivo realizzato dalla startup pugliese (da Gravina di Puglia) Graffiti for Smart City, gestito da algoritmi di intelligenza artificiale, in grado di fornire assistenza professionale 24 ore su 24 all’utente che ne faccia richiesta di utilizzo dal proprio smartphone o computer.

 

Uno strumento della tecnologia digitale per ottimizzare i servizi ospedalieri, usurati dal flusso di casi Covid-19 specie durante la fase precedente al lockdown. L’idea di sviluppare un avatar per il settore healthcare è arrivata infatti con la diffusione del coronavirus. In precedenza, Graffiti for Smart City creava murales intelligenti pensati per migliorare le periferie delle città. Tra i progetti anche un lavoro con Oliviero Toscani nella periferia di Foggia. Poi è arrivata la pandemia. “Abbiamo partecipato a un call europea con altre startup in cui ci veniva chiesto di sviluppare strumenti tecnologici che fossero d’aiuto per la complicata gestione del Covid-19 – spiega Mariangela Pepe, amministratrice di Graffiti for Smart City – quindi con il flusso di pazienti in ospedale e la furia di medici e personale sanitario ammalato di Covid-19, si è pensato a un dispositivo che monitorasse a domicilio, senza contatto con i medici, la condizione dei pazienti con il Covid-19 non gravi, ovvero non costretti alla terapia intensiva. E poi c’era il problema delle linee intasate per accedere ai contatti utili per ricevere informazioni”.

 

E quindi, ecco l’avatar, che si scarica da un’applicazione – disponibile su iOs e Android – che viene continuamente aggiornato con informazioni utili sul Covid-19 dalla strutture medica che lo utilizza: valutazione dei sintomi, risposte predefinite, fino all’eventuale terapia definita dai medici che gestiscono nella loro control room il colloquio virtuale tra paziente e avatar. Un servizio gratis per il paziente che scarica l’app, mentre il costo è sostenuto dalla struttura ospedaliera che decide di affidarsi al software che si sostituisce a un triage, riconoscendo i primi sintomi da infezione da Covid-19. Uno strumento tech per l’ospedale intelligente che sarebbe stato utilissimo durante le fasi più dure della scorsa primavera. “Siamo in contatto per Smarthospital con diverse strutture ospedaliere, pubbliche e private in Puglia e Calabria, l’obiettivo è utilizzare questo avatar anche in altri ambiti professionali, in futuro come quello scolastico, portando la connettività dove non c’è, specie al Sud”.

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